02 Mar2010
Scritto da Barbara Zorzoli. Pubblicato in Reportage
Reportage da Venezia 66

Mostra Internazionale di Arte Cinematografica 2009
Quest’anno Venezia ha superato se stessa ed ogni aspettativa. Un entusiasmo, il mio, dovuto, molto egoisticamente, alla piacevole trovata dello “spazio benessere”; una zona lounge dove poter distendere i nervi grazie a miracolosi massaggi: beninteso, a patto di riuscire a trovare una mezz’ora libera tra un film e l’altro e un’intervista e l’altra, impresa non da poco. Comunque sia, con un trattamento del genere ogni cosa diventa più piacevole…ad esempio stare in coda, sciropparsi film non proprio riusciti, correre da un albergo all’altro per i junket con gli attori e registi. A proposito di attori, quest’anno ne sono passati tanti, tutti bravi, soprattutto maschi e, cosa che non guasta, belli, come, Ewan McGregor (per una volta senza moglie e publicist al seguito ma purtroppo relegato al ruolo di vassallo di sua maestà George Clooney), Matt Damon (davvero affascinate), Ethan Hawke (l’intellettuale tormentato e segnato dalle rughe del pensatore), Jared Leto (ribattezzato, almeno da me, l’uomo senza età visto che ha ben 38 anni e un viso da 15enne), Viggo Mortensen (lo charme dell’uomo maturo), ma anche Colin Firth (il gentleman), Nicolas Cage (il timido) e per le più âgé, Omar Sharif. Senza contare i registi presenti, come Werner Herzog, Abel Ferrara, Fatih Akin, George Romero, Joe Dante, Michael Moore, Patrice Chéreau, Jaco Van Dormael, Steven Soderbergh, John Hillcoat, John Turturro,Tornatore, Placido, Comencini e la sorpresa, Tom Ford.
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