10 Mar2010
Tecnica di un omicidio/Quella carogna dell’ispettore Sterling
Robby Poitevin
Tecnica di un omicidio/Quella carogna dell’ispettore Sterling (1966/1967)
Escalation/GDM Music 7044
13 brani (Tecnica di un omicidio) – Durata: 29’45’’
10 brani di commento + 2 canzoni (Quella carogna dell’ispettore Sterling) – Durata: 43’08’’
Negli ultimi tempi la GDM Music ci sta dando l’opportunità di riscoprire la figura di Robby Poitevin grazie alla pubblicazione di alcuni dei suoi lavori per il cinema. Pianista, vibrafonista, arrangiatore e compositore formatosi prevalentemente in ambito jazzistico, l’artista di origini parigine è indubbiamente un musicista dal talento poliedrico e versatile.
L’operazione di recupero dei due score è stata particolarmente proficua: dodici sono complessivamente i brani inediti rinvenuti sui nastri originali, che vanno ad aggiungersi a quelli già rilasciati a suo tempo dalla RCA in un LP della serie SP8000.
La prima OST comincia alla grande con la robusta ritmica di basso e il flauto di “Tecnica di un omicidio (titoli)” il cui piglio frenetico contrasta con le dolci atmosfere ancora per flauto del successivo “My man”. In “Alba a New York”, ripresa del tema principale con un arrangiamento leggermente più minimalista, oltre al solito flauto compare anche il vibrafono; mentre “My man #2”, grazie ad un morbido sax, ci propone una versione più sensuale del precedente omonimo. “Bassifondi” e “Clint in agguato #2” nei loro passaggi suonati dai fiati e dalla chitarra elettrica ricordano lo stile di John Barry. L’ultima traccia, cioè “Tecnica di un omicidio #2”, non è altro che una suite di oltre cinque minuti contenente i motivi già ascoltati.
Più sperimentale la seconda colonna sonora: dopo la canzone beat “Adesso che hai vent’anni” cantata dal coro di Alessandro Alessandroni e presentata in versione italiana, inglese e strumentale, si passa disinvoltamente dalla malinconica tromba aurorale di “Alba a San Francisco” alla lentezza insinuante di “Tema dell’ispettore Sterling”; dagli swinganti inseguimenti di “Strade, luci, notte” alle suggestioni bondiane dettate dalla chitarra elettrica di “Tema dell’ispettore Sterling #4”; dalla voce vellutata di Gianfranca Montedoro, che interpreta la canzone “One more step” sulle note del tema principale, ad angoscianti interludi per organo dissonante (“Ossessione di un ricordo”), per organo e sitar riverberato (“Allucinazione”) e infine per chitarra acustica, basso e percussioni (“Allucinazione #2”).
La mutevolezza dei toni insomma e l’incessante alternanza tra ritmi ora incalzanti ora sommessi sono senza dubbio le qualità migliori delle due OST, che coinvolgono senza cedimenti l’ascoltatore trascinandolo gradevolmente nell’universo delle sonorità anni Sessanta. Per i nostalgici e per chi volesse approfondire ulteriormente la propria conoscenza della lettura che Robby Poitevin ha dato degli spy movie italiani, segnaliamo la recente uscita di A.D.3 Operazione squalo bianco (1966) e L’uomo dal colpo perfetto (1967), a loro volta disponibili in un unico CD nei cataloghi della GDM Music.
