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04 Apr2026

Prima di noi

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in TV

cover prima di noiAlessandro Forti & Francesco De Luca
Prima di noi (2026)
Edizioni Curci/Flipper Music
34 brani – Durata: 53’50”



La serie Prima di noi, diretta da Daniele Luchetti e Valia Santella, basata sull’omonimo romanzo di Giorgio Fontana, è andata in onda lo scorso gennaio su Rai 1. Presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle, la saga familiare ripercorre la storia italiana del Novecento con un cast di spicco, tra cui Linda Caridi, Andrea Arcangeli e Maurizio Lastrico. La colonna sonora originale porta la firma di Alessandro Forti e Francesco De Luca (Dieci Inverni, la serie Il Paradiso delle Signore e Nero a metà), aggiungendo profondità emotiva a questa apprezzabile produzione. Lo stile dei due compositori è molto classico sinfonico, sorretto da pagine di rara raffinatezza espressiva (“Dove sei andata?” con quel violino solista struggente che fa tremare il cuore, entrando in punta di fioretto nello stomaco dell’ascoltatore), rarefatta dolcezza (il flauto sospirante di “Come un disegno” che lascia il posto ad un piano e un’arpa gentilmente sospesi, su archi quieti) ed una sincera elegiaca romantica d’altri tempi (l’adagio bucolico per archi e fiati del tema principale “Prima di noi” o di “A te non ti odio”, nonché quell’enfasi di “Nadia e Maurizio”). Lo score presenta anche situazioni in cui si pigia sul pedale del dramma e dell’azione più cupa e funesta: “La marcia” inizia con un passo concitato militaresco, spezzato da un dolce romanticismo accorato; “Incubi di guerra” ha il battito cardiaco di un bordone asfissiante, un organo che risuona lontano e archi dolorosi; “Carica della polizia” è incessante nel suo passo assillante e violento, idem “Arrivano i fascisti”. Vi sono momenti rurali con il valzer per fisarmonica, flauti, chitarra acustica e archi tenui di “Lavoro nei campi” o l’arioso e pensoso al contempo, alla John Barry, “Partono per la città”.

Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2026

 

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Daniela Bocconi

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