Rock & Cinema
Franco Dassisti & Daniele Follero
Rock & Cinema (2025)
Hoepli
Pagg. 342

Vi sono libri che semplicemente (direi ‘ovviamente’) si leggono e tutto viene lasciato all’immaginazione. Vi sono altri libri, in particolare quelli divulgativo storiografici che (non spesso e con tale arguzia), come questo trattato musicale di fenomenale qualità, mentre si leggono fanno vibrare l’aria intorno al lettore di note che fuoriescono da ogni pagina, scritta con tale acume narrativo aneddotico esaustivo e storico coltissimo, in modo da far giungere ad un diletto ineguagliabile pagina dopo pagina. Il giornalista e critico cine-musicale Franco Dassisti e il collega, storico del rock, Daniele Follero hanno tirato fuori dal cilindro del loro grandissimo bagaglio cultural-musical-cinematico un volume di oltre 300 pagine sul Rock e affini, nonché derive o meglio derivazioni, al Cinema in oltre 70 anni di gloriosa e travagliata attività dentro e fuori dal Genere specifico, raccontando con appassionata e contagiante vitalità ultra dettagliata documentari, biopic e film-concerto come mai nessuno prima era riuscito a convogliare in un unico libro. Dalla nascita del Rock fino ai giorni nostri i due autori – con in apertura una divertita conversazione con i grandi cinefili-musicali Manetti Bros. che hanno bazzicato, prima e durante il loro dirigere pellicole e serie TV di differente genere, videoclip e tanta musica solo per interesse personale, passando con scioltezza dai Beatles alla Blaxploitation, dal punk a Pino Daniele, da David Bowie a Bob Dylan – in questo “Rock & Cinema” fanno onesta e (a volte) distaccata critica, narrando il dietro le quinte, portando alla nostra attenzione di lettori, sempre più affamati di notizie e chicche simpatiche e curiose, la Storia di un Genere che cavalca, travalica e scavalca le epoche con noncuranza e sfacciataggine raccontandone amori e malumori, sconvolgimenti sociali e politici, ribellioni, filosofie spicciole o più mature, nondimeno mode, attraverso i suoi Massimi ma anche Minimi (che poi di Minimi nel Rock ve ne sono stati davvero pochi) esponenti, riportati sul grande schermo (non sempre) degnamente o sommariamente o sotto la lente dei fan, degli amici e dei parenti o meglio ancora dei loro Amori: vengono indagati miti quali Elvis Presley, Bestles, Rolling Stones, Bob Dylan, David Bowie, Queen, Pink Floyd, Frank Zappa, Beach Boys, Llewyn Davis, Joni Mitchell, Led Zeppelin, The Doors, Janis Joplin, Jimi Hendrix, gli Who, U2, Sex Pistols e molti altri in una carrellata storiografica assai stupefacente e coinvolgente anche coloro i quali non hanno mai amato particolarmente (poveri Voi!) il Rock e le sue costole sonore. Come si confà ad un Libro che parla di Musica oggigiorno, si trova una playlist di 50 canzoni rappresentative del Genere rock-filmico tramite QR code. Sicuramente vi starete chiedendo quali (e davvero tante) pellicole, docu o film-concerto vengono trattate, oltre i prestigiosi e incancellabili suddetti nomi di spicco in primo piano, nel testo e allora eccovi alcuni titoli presi random: Il delinquente del Rock and Roll, Singles, Bohemian Rapsody, The Commitments, The Blues Brothers, U2 Rattle and Hum, La grande truffa del Rock and Roll, Tommy, Pink Floyd At Pompeii, Velvet Goldmine, My Generation, Laurel Canyon, A proposito di Davis, A Complete Unknown, Gimme Shelter, Get Back, La Bamba, Io non sono qui, etc. etc. etc. Lascio la penultima frase a Dassisti e Follero: <<L’obiettivo principale che si pone questo libro è raccontare la storia del rock […] scandendone i momenti fondamentali attraverso il trasferimento di sensazioni ed emozioni mediante suoni e immagini>>. E se, durante la lettura, per tornare al discorso posto in testa a questa recensione, metterete in sottofondo la musica relativa ad ogni band, film, biopic, documentario, artista analizzato non farete altro che del sano bene a voi stessi. Poi se dopo aver letto alcune pagine, giusto per dilettarvi ancor di più nell’immersione totalizzante nel genere Rock, ascoltatevi la colonna sonora su doppio CD, come ho fatto io mentre scrivevo la presente, del film I Love Radio Rock con Hits di, tra i tanti, The Who, Jimi Hendrix, Cream, David Bowie, Beach Boys, Cat Stevens, The Kinks e Dusty Springfield: ça va sans dire!
