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05 Lug2022

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Rustblade Records

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Rustblade Records

Questa volta la nostra rubrica ‘Pillole di Note’ – ovvero mini recensioni di un certo qual numero di colonne sonore che differenziano dalle solite nostre classiche recensioni di lunghezza più o meno variabile – si focalizza su una etichetta di casa nostra che ancora non avevamo trattato con questa modalità.
Analizziamo l’etichetta italiana Rustblade Records: (https://www.rustblade.com/):

cover opera 35anniverasio

Claudio Simonetti
Opera (1987)
Rustblade Records/Deep Red RBL060LP2
Lato A: 9 brani
Lato B: 7 brani



Di questa colonna sonora cult di Claudio Simonetti per l’altrettanto film cult di Dario Argento del 1987 (probabilmente l’ultima grande prova registica di un conclamato Maestro dell’Horror che da molto tempo a questa parte, ahinoi, non ha più nulla da dire) vi rimandiamo alla pertinente e dettagliatissima recensione del nostro stimato Roberto Pugliese, scritta nel 2017 (leggi qui), che analizzava, sempre distribuita dall’etichetta qui in esame, un versione CD di 18 tracce di Opera contenente rispetto alla presente edizione vinilica limitata, colorata in marmo rosso sangue di grande effetto, due brani in più: questo LP riporta 3 bonus track inedite nel lato B (“The Mask” – Claudio Simonetti Remix, “Confusion” – Simulakrum Lab Remix e “Impending Danger” – Stefano Rossello Remix), una copertina apribile con poster raffigurante in un lato la locandina originale del film e nell’altro un impattante e bellissimo nuovo dipinto di Lola Airaghi con tre immagini iconiche del film, il tutto pubblicato per celebrare il 35° anniversario del gioiello horror/operistico argentiano.
A parte il fascino del vinile che è sempre immutato e batte il CD ‘5-0’, ascoltare questo score in questa ennesima ma rinnovata ed esaltante nuova veste 33 giri suscita ancora una volta quel piacere ancestrale visivo-musicale misto di paura e fascinazione del male che Simonetti è sempre stato capace di far circolare visceralmente attraverso le note del suo pentagramma. E concludo citando il sempre compianto e ficcante Ermanno Comuzio che nel suo dizionario “Colonna Sonora”, parlando di Simonetti e dell’album dell’epoca di Opera, specifica: “manipolazioni di suoni d’effetto con ampio uso di tastiere, heavy-rock e brani lirici, anch’essi in funzione di atmosfere “thriller””.  

cover trio infernale record day

Ennio Morricone
Trio infernale (1974)
Rustblade Records RBL082
Lato A: 8 brani
Lato B: 8 brani



Che colonna sonora! Tutto il Sound e lo Stile del nostro Ennio Morricone traspaiono da ogni traccia di questa partitura pubblicata su vinile magenta in marmo trasparente in edizione limitata. Uno score bachianamente grottesco e violentemente irriverente, con quelle soluzioni vocali (la sempre eccezionale ed unica Edda Dell’Orso supportata dai Cantori Moderni di Alessandroni) e timbriche che si possono serenamente passare in rassegna e accostare a quelle partiture dalla medesima dissacrante e sperimentale (allucinatoria) geniale insania compositiva per film di genere poliziesco/thriller/commedia farsesca-antisociale quali la seminale Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970), Città violenta (1970), Il gatto (1977) e Il vizietto (1978), giusto per citare i primi che mi sovvengono alla memoria. Tra musiche danzerecce in stile charleston, ragtime, foxtrot, tarantella o ‘pianino’ da comiche del muto – quasi tutte ravvisabili nei brani intitolati “Rag nuziale (Primo matrimonio)” – e un ricorrente leitmotiv stravagante e assai oscuro (le tracce denominate “Il trio infernale”), si staglia il tema d’amore valzeristico dallo charme assuefacente ascoltabile nei pezzi dal titolo “Acido e Charme”: un giusto compendio sonoro alla trama noir di questo film di Francis Girod con Michel Piccoli, Romy Schneider e Andréa Ferréol, ambientato a Marsiglia nel 1919 dove un uomo di legge, altamente corrotto e deplorevole, si mette in combutta con due sue folli amanti tedesche, entrambe sorelle, per combinare matrimoni con ricchi personaggi per poi ucciderli sciogliendoli tutti nell’acido.    

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Daniela Bocconi

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