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20 Mag2022

Uncharted

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

cover uncharted movieRamin Djawadi
Uncharted (Id. – 2022)
Sony Classical 19658703882
23 brani – Durata: 58’43”



Shakerate per bene personaggi e colonne per Indiana Jones e per All’inseguimento della pietra verde e avrete l’esatta corrispondenza di personaggio e musica per il cercatore di tesori Nathan Drake (Tom Holland) nella pellicola avventurosa Uncharted. Prima trasposizione cinematografica dell’omonimo videogioco di successo (che conta quattro capitoli principali e due spin-off), il film è accompagnato dalle musiche di Ramin Djawadi (Il trono di spade, Westworld, Eternals), che fanno il verso nel tema principale eroico a John Williams e Alan Silvestri dei succitati film: accade già nella title track in apertura, leitmotiv per ottoni, fiati, percussioni militaresche e archi in levare che inneggiano all’avventura più sfrenata.
Il compositore iraniano-tedesco vira però verso il Brian Tyler di Fast and Furious in “Parachute” con schitarrate elettriche e synth furibondi che aveva già testato nei suoi score per Iron Man e Pacific Rim. Il tema “Brothers” placa l’adrenalina profusa con una pagina diradata, tra pianismo e chitarre elettriche morbide su archi tenui. Il motivo del villain di turno (Antonio Banderas) dalle forme ispaniche si insinua in “House of Moncada”. Ritmi sostenuti alla Zimmer de I Pirati dei Caraibi (come prescinderne) in “Flying Galleons” e “Cannonball” e un’ampia apertura orchestrale consolante in “Lost Not Gone”, con ringalluzzita chiusa schitarrante del tema portante, per poi finire con l’apoteosi del medesimo leitmotiv in “The Biggest Treasure Never Found”, dapprima quieto e poi in modalità incalzante com’è giusto che sia per una pellicola del genere: l’Avventura è l’Avventura, e lo score deve rimarcarlo!

Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview n. 441 – Aprile 2022

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Daniela Bocconi

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