Ghostbusters Afterlife
Rob Simonsen
Ghostbusters Legacy (Ghostbusters Afterlife, 2021)
Sony Classical 19439927782
25 brani – Durata: 70’09”
Della colonna sonora di Ghostbusters (1984) ricordano tutti il tormentone di Ray Parker Jr., intitolato come il film, citato nell’inguardabile sequel del 1989 e nel non meno inutile reboot al femminile del 2016. Molti, però, dimenticano che lo score originale, oltre ad alcune canzoni pop, è opera di Elmer Bernstein (I dieci comandamenti, I magnifici sette, Una poltrona per due). Il compositore, importantissimo nella Storia della Musica per Film nonché Premio Oscar, è stato ora ripreso in considerazione, con tutto il suo simpatico e adeguato parco tematico, da Rob Simonsen ((500) giorni insieme, Foxcatcher, Stargirl), per questo effettivo seguito del capostipite, Ghostbusters Legacy (un titolo, quello destinato all’Italia, per una volta più efficace di quello originale Afterlife). Nell’eccellente partitura la canzone di Ray Parker Jr. non è mai menzionata in modo esplicito (semmai, “parafrasata”), ed un orecchio attento coglierà due nuovi temi in “Summerville”, “Laboratory” e “Callie”. Come il film, lo score è un gioco di citazioni nostalgico, magico, perfetto per il cinefilo come intrattenimento per famiglie. Nulla è fine a sé stesso o è asetticamente organizzato per far contenti i fan, come accade sempre più spesso con alcuni remake da blockbusters del passato, e tutto vanta quel “senso di meraviglia” tipico del sodalizio tra Steven Spielberg e John Williams (molto significativo al riguardo il brano “Reconciliation”).
Simonsen si rivela – e per chi conosce le sue composizioni non è una novità – un valentissimo cesellatore di pagine d’azione, quanto mai coinvolgenti e sicuro punto di forza delle musiche: “Trap Him”, “Go Go Go”, “Protecting the Farm”.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview n. 438 – Gennaio 2022
