Dragonheart Vengeance
Mark McKenzie
Dragonheart Vengeance (Id. – 2020)
Intrada INT 7159
16 brani – Durata: 46’59”

Era il 1996: esce nei cinema il primo Dragonheart. Una fiaba medievale per grandi e piccoli che metteva in mostra le prime maestosità della computer grafica e che, purtroppo, resta un film quasi dimenticato da molti (a causa anche della maggiore offerta di pellicole fantasy attuali).
Per vari motivi, invece, la colonna sonora con il suo tema principale (“To the stars”) non smette di tornare frequentemente utile per trailer, pubblicità o servizi televisivi. Randy Edelman, infatti, regalò al pubblico non solo un leitmotiv ricorrente, ma anche una soundtrack che è sempre stata, a mio avviso, un riferimento per impostare un progetto musicale: la distinzione tra il bene e il male, l’epicità delle melodie e una chiarezza musicale incomparabile.
Dopo il primo film le redini del progetto sono passate al compositore Mark McKenzie che, fino al quinto film del franchise Dragonheart - Vengeance, sembra sempre avere chiaro l’insegnamento di Edelman, mantenendo un’eleganza, una bellezza musicale che non hanno nulla da invidiare a molte altre colonne sonore, e, soprattutto, uno stare al passo con i tempi per quanto riguarda il suono che un film possa avere.
Lo score comincia contestualizzando il racconto con un’atmosfera sognante, con il flauto di pan, ad indicare che l’ascoltatore si troverà in una terra lontana nel tempo. Ciò viene confermato ed amplificato più volte da altri brani, ma in particolare modo da “Look at what you have left and not at what you’ve lost”.
Ovvio, come anche nelle colonne sonore precedenti di McKenzie del franchise, il ritorno del tema “To the stars” in “Love changes everything”, “You’re destined for greatness”, “Great love surrounds what is surrounding you” e “Keep looking up” (che viene eseguito in maniera quasi identica all’originale con l’aggiunta di un coro e di una coda che rimanda al brano d’apertura).
Il tappeto sonoro delle percussioni e l’utilizzo degli archi in “Snake battle” e “Self-control makes you stronger” lasciano intendere, come detto in precedenza, non solo che si cerca di stare al passo con i tempi nel modo di fare musica per il cinema, ma anche di come, ormai, si prendano quali punti di riferimento compositori come Hans Zimmer.
Grande merito va ai brani “Plaged to peace”, “Siveth’s cat mouse and dragon plan” e “Hope it all works for good”: compendio di tutti gli elementi musicali dei pezzi anteriori che formano il ‘biglietto dai visita’ della OST e del film.
Se con il film Dragonheart - Vengeance ci si puo’ stupire del fatto che il franchise abbia ancora qualcosa da raccontare, non si puo’ dire lo stesso del compositore Mark McKenzie e della sua colonna sonora a cui sembra sempre dare nuovi spunti e stimoli.
