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04 Ago2020

A Hidden Life

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

cover a hidden lifeJames Newton Howard
La vita nascosta – Hidden Life (A Hidden Life, 2019)
Sony Classical 19075992142
14 brani – Durata: 69’30”



La vita nascosta – Hidden Life di Terrence Malick (I giorni del cielo, La sottile linea rossa) è incentrato sull’obiettore di coscienza austriaco Franz Jägerstätter, che si rifiuta di combattere per i nazisti nella Seconda Guerra Mondiale. Per la prima volta nella carriera del regista, dopo le feconde collaborazioni con – tra gli altri – i premi Oscar Ennio Morricone, Hans Zimmer, James Horner e Alexandre Desplat, le musiche sono state affidate al compositore californiano James Newton Howard, plurinominato agli Academy Awards, tra gli altri per Il principe delle maree, Il fuggitivo e The Village. Proprio con la colonna sonora di quest’ultimo film, diretto nel 2004 da M. Night Shyamalan, vi sono molti tratti in comune, a partire dall’omonimo tema minimale e melanconico, con sprazzi di luminosa speranza, che apre il programma: piano, violoncello e un assolo di violino suonato dolcemente dal canadese James Ehnes su un tappeto d’archi. E’ un leitmotiv di elegante scrittura con venature elegiache e accorate, molto marcate e intensamente commoventi. Howard non è nuovo all’argomento “guerra” (la pregevole partitura nominata agli Oscar per Defiance), e sa stillare con grande capacità musiche subito distinguibili e apprezzabili. Tutta la colonna sonora di questo biopic esprime amara desolazione (“Morality in Darness”, “Love and Suffering”), interrotta qui e là da pagine solo all’apparenza pacate (“Surrounded by Walls”, “Hope”), e da alcuni noti pezzi classici di Handel, Dvořák, Pärt e Górecki, e culmina nei 6’27” di “Descent”; su una maglia tensiva di archi, violino e violoncello tratteggiano all’unisono un crescendo di drammatico lirismo concluso nell’assolo del violino che espone il tema portante in tutto il suo dolente fascino.   

Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview n. 420 – Maggio-Giugno 2020

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Daniela Bocconi

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