Beverly Hills Cop 1 & 2

Harold Faltermeyer
Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills (Beverly Hills Cop, 1984)
La-La Land Records LLLCD 1406
29 brani (24 di comment + 5 canzoni) – durata: 63’10”

Harold Faltermeyer
Beverly Hills Cop II – Un piedipiatti a Beverly Hills 2 (Beverly Hills Cop II, 1987)
La-La Land Records LLLCD 1407
36 brani (29 di comment + 7 canzoni) – durata: 79’24”
La prestigiosa e pluripremiata etichetta americana La-La Land Records è una vera manna per i collezionisti e cultori incalliti di colonne sonore in edizioni deluxe e integrali oltre ogni immaginazione, avendo pubblicato nel corso degli anni score ricercatissime e desideratissime con rimasterizzazioni spettacolari e inediti da far gola non solo agli aficionados della Film Music ma anche e soprattutto ai musicologi cine-musicali del globo. Non hanno mai sbagliato un colpo e hanno saputo rendere reali i desideri di tutti gli appassionati, pubblicando per la prima volta o ristampando sempre e soltanto su CD edizioni stratosferiche di nomi blasonati ed emeriti sconosciuti, assurti da qualche anno a fama internazionale, grazie al fatto che questi discografici californiani la sanno lunga su chi e che cosa produrre e come far venire l’acquolina in bocca a noi ultra interessati e collezionisti famelici. Le loro edizioni per completisti pretenziosi oltre misura e, diciamola tutta, pignoli esagerati in più di un’occasione, sono una goduria per occhi e in particolar modo orecchie. Sono dei veri archeologi della Film Music: meno male!!!
Qualche mese addietro hanno entusiasmato gli animi dei già più volte summenzionati collezionisti con la pubblicazione simultanea delle colonne sonore integrali dei primi due capitoli dello stracult dal successo mondiale, Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills, scritte dal compositore tedesco Harold Faltermeyer. E per confermare quanto detto poco sopra, da buon pretenzioso oltranzista collezionista quale sono, a quando amici della La-La Land la pubblicazione della OST del terzo capitolo della saga del poliziotto di colore Axel Foley di Detroit in trasferta a Beverly Hills? Ovvero la score completa di Nile Rodgers?
Detto ciò, come preghiera che mi auguro non rimanga inascoltata, andiamo ad esaminare le due partiture in questione, tutte esclusivamente elettroniche, come buona parte delle iconiche score anni ’80 per la stragrande maggioranza delle pellicole poliziesche, comiche d’azione e thriller. Soprattutto quelle di puro e sano intrattenimento popolare con grande abuso di canzoni pop al loro interno che in molteplici casi mettevano in secondo piano o addirittura coprivano totalmente gli score originali composti da nomi più o meno illustri nel settore cine-musicale. Logicamente non è questo il caso, difatti Faltermeyer con queste due partiture ha fatto scuola, creando un sound che ancora oggi è emulato e iper abusato in film del medesimo genere e simili provenienze, e tutt’ora subito riconoscibile e riconducibile al film e all’epoca di appartenenza, i mitici e mirabolanti anni ’80. E possso tranquillamente dichiarare che trattasi di vera e propria musica iconica per immagini. D’altronde in quel periodo megafecondo per il Cinema di Genere da ogni angolazione del globo, il compositore, nato il 5 ottobre del 1952 a Monaco in Germania, ha musicato film di grande appeal e successo cinematografico quali Top Gun (1986), L’implacabile (1987), Fletch – cronista d’assalto (1989) e Tango & Cash (1989), distinguendosi in ogni lavoro per il suo gusto synth ironico ed energico dall’approccio semplice ma efficace e diretto. Nel suo carnet di compositore per il cinema e la televisione più di trenta score. Altresì il vero clou lo ha avuto proprio nei succitati anni del miglior Cinema d’intrattenimento, a mio modesto avviso, e tutt’oggi amato visceralmente e ricordato con profondo affetto da chi come me è cresciuto da cinefilo in quell’epoca pregna artisticamente non soltanto nella Settima Arte ma anche nelle restanti Arti, Musica in primis e per film in secundis. Al curriculum odierno di Faltermeyer si sono aggiunti un film emulo di Beverly Hills Cop, ossia Poliziotti fuori – Due sbirri a piede libero (2010) con Bruce Willis, dove il tedesco naturalizzato americano fa il verso volutamente alla sua score per eccellenza, questa di Axel Foley alias Eddie Murphy, e in lavorazione, con uscita prevista nel 2020, il seguito di Top Gun nominato Top Gun: Maverick sempre con Tom Cruise (e come farne a meno!).
Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills è stata la terza colonna sonora nella vita lavorativa di Faltermeyer dopo una score per un film commedia tedesco del 1984 inedito da noi e il thriller Ladro di donne del medesimo anno. Il suo tema principale, trascinante e super ritmato, per tutti noto come “Axel F.”, da lui eseguito al sintetizzatore, che ha ‘definito la musica elettronica degli anni ottanta’ a detta del produttore esecutivo dei due album in esame, Dan Goldwasser, è il nucleo centrale delle due partiture e dei tre film. Anche se, come accennato sopra, il terzo capitolo diretto da John Landis è stato commentato da Nile Rodgers con un uso più orchestrale del leitmotiv originale e sinfonico dell’intera score. Faltermeyer produce un tappeto sonoro ritmico sintetico con varianti del tema portante e alcuni incisi molto adeguati alle trame filmiche, che nell’ascolto globale e integrale, per merito della La-La Land, inducono ad un ascolto gradevole che immediatamente ti fa rivivere ogni singolo fotogramma delle avventure sboccate e freneticamente comico-action di Eddie Murphy-Axel Foley e degli amiconi colleghi Judge Reinhold- detective Billy Rosewood e John Ashton- sergente Taggart.
Nella score del primo film diretto da Martin Brest si trovano sei bonus tracks, tutte varianti assai amabili dei brani portanti, e le cinque canzoni più significanti, indimenticabili e belle (“The Heat is On” di Glenn Frey, “Neutron Dance” di The Pointer Sisters, “New Attitude” di Patti LaBelle, “Do You Really (Want My Love?)” di Junior e “Stir It Up” di Patti LaBelle) che si amalgamano alla perfezione con la musica originale di Faltermeyer, le quali si trovavano già nell’album ufficiale uscito nel 1984, con presente solo il tema di Axel F. (ultima traccia), insieme alle restanti songs “Don’t Get Stopped in Beverly Hills” di Shalamar, “Emergency” di Rockie Robbins, “Rock ‘N Roll Me Again” di The System. Nella score del secondo capitolo con una Brigitte Nielsen algida bionda e fatale killer, diretto dal compianto Tony Scott, vi sono solo due bonus tracks di brevissima durata e ben sette canzoni (“Bad Guys” di Keith Forsey, “Shakedown” di Bob Seger, “I Want Your Sex” di George Michael, “Be There” di The Pointer Sisters, “All Revved Up” di Jermanie Jackson, “Better Way” di James Ingram e “In Deep” di Charlie Sexton) inserite nell’album ufficiale del 1987 con le mancanti qui “Hold On” di Corey Hart, “Love/Hate” di Pebbles, “36 Lovers” di Ready for the World, “I Can Stand It” di Sue Ann e “Cross My Broken Heart” di The Jets. In verità la song “Bad Guys” scritta da Faltermeyer e interpretata da Forsey non era all’interno del CD/Lp del 1987 ma inserita in questo album integrale perché è la versione canora dell’unico nuovo tema che il compositore tedesco crea per il secondo capitolo della trilogia poliziesco beffarda e spaccona con un Eddie Murphy in piena forma fisica e alla sua prima vera prova attoriale di successo che ancora oggi lo fa essere uno dei ‘Men in Action’ dei leggendari anni ’80 (pensate che la prima scelta per il ruolo di Axel Foley era caduta su Mickey Rourke e Sylvester Stallone). Tanto clamore mediatico per questo film anche grazie al Leitmotiv di Faltermeyer che è divenuto un reale inno rappresentativo per l’attore di colore comico più famoso del Cinema… oltre alla celebre risata travolgente – invenzione del suo doppiatore italiano, il compianto Tonino Accolla che gliela fece calzare a pennello rendendola un tratto distintivo del personaggio Axel F. ma che nella versione originale del film non è per niente presente –.
Harold Faltermeyer ha vinto per le partiture delle due pellicole un Grammy (Beverly Hills Cop 1) e l’ASCAP Film and Television Music Awards (Beverly Hills Cop 2) e ottenuto diverse nomination agli Oscar, Golden Globes e Bafta. La differenza tra la prima score e la seconda, togliendo la reiterazione del motivo principale e di alcuni incisi abbastanza esemplificativi del sound sintetico del periodo e pregnanti per una pellicola tutta ritmo, spacconeria e azione, ambientata in location ultra kitsch e assolate con ragazze da urlo e personaggi di contorno che rasentano la pacchianeria più impensabile (negli anni ’80 tutto era concesso!), è evidenziata da un cambio di rotta nelle trame dei due film: il primo più picaresco e divertente, il secondo più serioso e adrenalinico, seppur entrambi con la verve impetuosa di Murphy a farla da padrona. Insomma, un ascolto piacevolissimo e divertentissimo, ideale per darsi la carica in giornate fiacche e fare jogging con il volume delle cuffie a palla.
