01 Apr2011
Rex Steele: Nazi Smasher and the Short Film Scores
Ryan Shore
Rex Steele: Nazi Smasher and the Short Film Scores (Inediti, 1998 - 2009)
Moviescoremedia MMS-09018
42 brani – durata: 60’00”

Ryan Shore esprime la sua possente carica sinfonica nello score, dal sano influsso horneriano (su tutti, la partitura di Le avventure di Rocketeer), Rex Steel: Nazi Smasher. Corto d’animazione di guerra in cui James Horner (“Bosom of Terror!”) si fonde con il sound ‘americana’ di Aaron Copland (“The Wrench”, “Rex Steele: Nazi Smasher”), facendo comparire anche un brano drammaturgico per coro femminile (“Eval Schnitzler”).
In Shadowplay l’intimismo la fa da padrone con melodie fortemente orientali, e i commoventi brani “Shadowplay”, “Family” e “A New Home” (pezzo addolorato dalla bellezza avvolgente) ne sono testimonianza.
Un elegiaco lirismo si fa largo sul pentagramma di A Letter From The Western Front, corto d’animazione, dove il tema bellico si fa carico di rimembranze accorate in tutta la partitura (il brano “Silence” su tutti).
Cadaverous, con cui il trentaseienne Shore ha vinto il premio “Elmer Bernstein Scoring”, consegnatogli dal celebre compositore in persona de I magnifici sette, è un horror semiserio in cui la stessa partitura si prende poco sul serio, tutta incentrata su pizzicati d’archi e armonie sul filo del grottesco dark, con qualche sprazzo di tensione qui e là, omaggio a Bernard Herrmann.
Articles of War è un altro corto d’animazione di guerra con uno score eccezionale (insieme a Rex Steele il migliore dell’album), dove l’orchestra si apre a melodie ricche di pathos, sinfonismo a profusione e un tema orientale alla Sakamoto già sentito (“Articles of War”, “Dear Dad”), ma non per questo privo di fascino. Con “First Solo Flight” si torna dalle parti di John Williams e dei temi per il famoso archeologo Indiana Jones, sulle ali di un leitmotiv arioso con finale militaresco meditativo e profondamente patriottico. Williams viene nuovamente omaggiato, citando le sue partiture per la nuova trilogia di Guerre Stellari, nel brano action “October 17, 1944”. Un rullare di tamburi militaresco percuote, con il sopraggiungere aggressivo degli archi in crescendo, il bel pezzo williamsiano (di nuovo!) “Dakota Zephir”. Chiude in bellezza l’adagio “The Truth”.
Jerry Goldsmith e i suoi temi spensierati per ragazzini in Gremlins o Explorers viene omaggiato nel festoso brano orchestrale “Twas the Night” che da il titolo al corto.
Il versante comico cinemusicale di Shore prende piede con le sue melodie frizzanti e gioiose nei brani del corto Prom Night, uniche pagine comedy in un CD dalle sonorità più interiori e robuste.
A dire il vero la maggior parte dei brani dell’intero Cd è di breve durata, ma sono l’espressione ristretta di grandi perle compositive che ascolto dopo ascolto dimostrano la loro versatilità ed energia tematica ed esecutiva.
