23 Mar2010
El Cid
Miklós Rózsa
El Cid (id., 1961)
Silva Screen Records SILCD1299
CD 1 27 brani – Durata: 75’52”
CD 2 21 brani – Durata: 73’38”
Il film guarda alla Spagna dell’undicesimo secolo, invasa dai Mori, in cui il condottiero El Cid Campeador guida i connazionali alla liberazione e a una ritrovata dignità. Spettacolo che mesce dati storici e concessioni romantiche (l’amore per la moglie Jimena) in una curatissima confezione.
Nella soundtrack di Rózsa rivivono sia l’afflato della blasonatissima produzione peplum sia l’efficacia di quella vena creativa che fece grande il cinema d’oltreoceano. L’industria americana, del resto, diventò tale proprio cavalcando le mode, trasformando l’arte in industria, unendo avanguardia e spirito critico attento ai gusti delle platee. «Seppur per motivi commerciali, Hollywood ha salvato l’epica», ebbe a dire Jorge Luis Borges.
Nella colonna sonora di El Cid si esprime al meglio la portata spettacolare del kolossal storico che fiorì a Hollywood negli anni Cinquanta, periodo fortunatissimo nella carriera di Rózsa. Ritrovano vita gli echi di Quo vadis?, del Giulio Cesare di Mankiewicz, ovviamente di Ben-Hur. Il potente dispiegarsi della forza orchestrale e gli stacchi ammiccanti alla sinfonia classica (sempre cara al compositore, che vi tornerà nella fase finale della sua carriera) restano marchio di fabbrica di una produzione che continuerà con il cristologico Re dei re di Nicholas Ray e con Sodoma e Gomorra.
Sicuro e regale, lo snodarsi della musica accompagna il film come sottotesto d’imprescindibile supporto semantico e narrativo, e acquista slancio rendendo l’OST un’opera che sa vivere autonomamente pur modellandosi brillantemente sul racconto filmico. Non manca nulla: il sentimentalismo lunare che lascerà suoi echi in eredità ai generi medioevale e rinascimentale (esempio ne è “Palace Music”), i fiati che divengono sinonimo di regalità (l’apertura di “The Court of Ferdinand”), il festante rombare delle percussioni (“The Fight for Calahorra” o “Rodrigo’s Men”), i pizzicati dal sapore antico (come “Wedding Supper”), il sereno e quasi mistico procedere degli archi che accompagnano i fiati (“Friendship”).
Lo scintillante doppio CD - più di due ore di musica - è un’autentica perla: si tratta infatti della registrazione (effettuata tra il 2007 e il 2008) della prima esecuzione mondiale dell’intera colonna sonora del film, superbamente eseguita dal coro e dall’orchestra della City of Prague Philharmonic, guidata dal maestro Nic Raine.
