30 Ago2010
Le Amazzoni – Donne d’amore e di guerra
Franco Micalizzi
Le Amazzoni – Donne d’amore e di guerra (1973)
Digitmovies/Digitsoundtracks CDDM 163
24 brani - durata: 58' 54"

Per il XVIII volume della serie dedicata al peplum, la Digitmovies pubblica la colonna sonora dell’avventuroso Le Amazzoni – Donne d’amore e di guerra. La pellicola, per alcuni un’autentica apoteosi del trash, fu un maldestro tentativo di ripristinare con qualche aggiornamento la tradizione italiana del genere, all’epoca già esauritasi da quasi due lustri. Di questa volontà di innovazione era di per sé emblematica proprio la scelta di raccontare le gesta del mitico popolo di donne guerriere che formavano una società matriarcale in cui l’uomo non esisteva se non per garantire la continuità della stirpe. La tematica, già trattata nel 1960 nel film La regina delle Amazzoni (con musiche di Roberto Nicolosi), una volta corretta con dosi massicce di scabrosità e violenza, si prestava infatti più di altre ad assecondare i gusti del nuovo decennio.
Anche Franco Micalizzi nel commento musicale prende le distanze dai modelli degli anni Sessanta, rinunciando alle grandi tessiture orchestrali ispirate alla musica classica ed alle roboanti OST storico-mitologiche hollywoodiane a favore di uno stile più moderno. Ce ne accorgiamo subito dal sinuoso tema principale “Feronia (Titles)” impostato su un arrangiamento orchestrale pop con soavi cori femminili e percussioni che ammorbidiscono molto il suono, ma soprattutto dai numerosi, e poco dissimili tra loro, motivi drammatici o d’azione nei quali spiccano da una parte l’utilizzo di ritmi tribali e grida di guerra, dall’altra le improvvisazioni su armonie fusion del flauto, delle chitarre elettriche distorte e delle tastiere. Volendo entrare nel merito delle singole tracce, i quasi sette minuti di “A cavallo nella jungla #2” sono forse l’esposizione più completa ed accattivante di tali caratteristiche.
Solo due sono le divagazioni rispetto al duplice impianto di base: le ritroviamo nell’etnico per chitarre acustiche e schiocchi di dita “Sirtaki di Artemio” e negli accenti burleschi per fiati e scacciapensieri di “Una banda di straccioni”, dedicato ai briganti che si assumeranno l’onere di insegnare i segreti dell’arte della guerra ai contadini del villaggio di Leucos, per permettere loro di contrastare lo strapotere e le vessazioni delle Amazzoni.
Che giudizio dare in sintesi sul lavoro di Franco Micalizzi? Siamo di fronte al classico esempio di una colonna sonora dallo spessore tutt’altro che trascurabile abbinata ad un film decisamente mediocre. Un disco da non sottovalutare, insomma, e reso ancora più prezioso dal fatto che l’edizione in esame, oltre a presentare in nitido suono stereofonico i brani pubblicati parallelamente all’uscita del film in un 33 giri destinato al solo mercato giapponese, ci regala anche alcune versioni inedite.
