30 Ago2010
2+5 Missione Hydra
Nico Fidenco
2+5 Missione Hydra (1967)
Digitmovies/Digitsoundtracks CDDM 161
26 brani - durata: 49' 58"

In una breve nota riportata nel libretto allegato al CD, Nico Fidenco in persona, oltre a ringraziare lo staff della Digitmovies per l’operazione di recupero delle musiche da lui scritte a commento di 2+5 Missione Hydra, dichiara simpaticamente che, dopo più di quarant’anni, ne aveva perso completamente memoria. È il caso di dire che si tratta di una riscoperta doverosa: in questo film a metà strada tra fantascienza e spionaggio, il poliedrico artista romano lascia ancora una volta il segno con uno score che dimostra non solo le sue notevoli doti nel catturare melodie di immediato impatto, ma anche la sua disponibilità ad avventurarsi nella sperimentazione.
Anticipato in modo sfumato dai suoni gravi degli archi di “Astronave aliena (Prologo)”, brano che appunto documenta lo sbarco sulla terra degli alieni provenienti dal pianeta Hydra, il convincente tema principale arriva con i cori molto Sixties di “2+5 Missione Hydra (Titoli)”. L’atmosfera è quella tipica delle storie di spionaggio e viene confermata nelle successive versioni: “Hydra shake”, lenta per organo elettrico e percussioni; “Space bossa”, sincopata per flauto e ritmiche brasiliane eseguite da chitarra e maracas; “Swing a go go”, ruvida per chitarre elettriche distorte e non; “Momento nostalgico”, struggente per flauto e chitarra classica; “Ultima missione”, epica con un bell’assolo di chitarra elettrica; “Strana dimensione”, caleidoscopica con un organo onirico. Dulcis in fundo ritorna “2+5 Missione Hydra (Finale)”, prolungata ripetizione a tempo medio del brano d’apertura
Per quanto riguarda il lato sperimentale, Fidenco, sul crinale tra psichedelia e progressive, elabora suoni e rumori che sembrano realmente provenire da un altro mondo, dando libero sfogo a elucubrazioni per organo, celesta e tastiere in “Galassia lontana”, “Ultraspazio” e “Segnali”, e a intrecci tra chitarra elettrica (che interviene con poche note d’atmosfera), archi, cori, piatti e percussioni varie in ”Paura e amore”, “Minaccia aliena”, “Antica leggenda” e “Tensione nello spazio”.
Troviamo infine alcune estemporanee concessioni romantiche per archi in “Estasi aliena” e nelle successive due variazioni omonime.
È dunque un’autentica sorpresa riascoltare, peraltro in un’ottima rimasterizzazione, 2+5 Missione Hydra che rappresenta l’ennesimo frutto dell’odierna fase di rinnovato interesse per le colonne sonore di Nico Fidenco e, in generale, per il cospicuo e sempre più sorprendente patrimonio cinemusicale italiano dei decenni Sessanta e Settanta.
