Elio
Rob Simonsen
Elio (Id. – 2025)
Walt Disney Records
30 brani – Durata: 80’01”

Echi di quelle partiture fantasy anni ’80 per ragazzi di James Horner e John Williams convivono nello score di Rob Simonsen per l’ultima peripezia fantascientifica d’animazione per grandi e piccini targata Disney/Pixar, Elio diretta da Adrian Molina, Domee Shi e Madeline Sharafian. A parte il brano “Are We Alone?” che negli ultimi secondi contiene una parafrasi dell’inciso di John Williams per l’alieno gentile e amichevole di Spielberg, E.T., la colonna sonora del compositore statunitense Simonsen (classe 1978) (Ghostbusters Legacy, Deadpool & Wolverine) brilla di luce propria e gira intorno ad un leitmotiv portante molto leggero ed etereo, con un pizzico di epicità trattenuta sul finire, “Elio”, per synth, archi, fiati, che si ode in apertura all’album. La trama narra di un undicenne disadattato che vuole essere rapito dagli alieni, il quale sarà accontentato, trovandosi immerso in un’incredibile avventura galattica. La perfetta fusione sinfo-synth tra musica per videogame (“Hold My Glorp”) e pellicole action (“Debris Field”), per l’appunto, Ottanta ha il suo vertice nella parte finale di “The Signal” o nel policromo “The Communiverse”, pagina eroico sci-fi dal grande respiro hollywoodiano, con alcuni elementi, in questo caso, alla Thomas Newman dei film animati Pixar (vedi Wall-E). Il tema dedicato al cattivo di turno, “Lord Grigon” (anche udibile in “Father and Son”), risuona tensivo, con qualche intermezzo corale oscuro sulla falsariga del leitmotiv dell’Imperatore Palpatine in Star Wars e una chiosa mickeymousing con il motivo principale del bimbo protagonista. Altre pagine apprezzabili le si ascoltano in “Lava Tubes”, “Bargaining Chip, Cool!”, “Carapace”, “The Return” e “Elio Suite”, la quale concentra il meglio di una partitura che commuove e diverte.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2025
