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17 Mag2025

Captain America: Brave New World

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

cover captain america brave new worldLaura Karpman
Captain America: Brave New World (Id. – 2025)
Hollywood Records
35 brani – Durata: 1h 21’

Un crescendo marzial-militaresco sinfo-corale che leva il fiato, con qualche rimando a quella percussiva, incessante e irrefrenabile ritmica originale alla John Powell per il ciclo filmico di Jason Bourne, apre lo score della nominata agli Oscar e plurivincitrice compositrice veterana Laura Karpman (American Fiction, The Marvels, What If…?, Taken) per l’ultima avventura dei supereroi targati Marvel Cinematic Universe, Captain America: Brave New World. Un tema patriottico dai toni sommessamente pastorali per archi, piano e fiati in “President Ross” (Harrison Ford), l’ascensionale potenza orchestrale mistica di “Discovery of the Millennium” o il sospensivo e ponderato “Sam and Joaquin” (forse ancor di più in “Another Visitor”) smorzano le pagine muscolari che si susseguono a ritmo sregolato nella soundtrack, come la compattamente araldica “Courtyard” o la tuonante “White House Confusion”, in stile tribale alla Basil Poledouris di Conan il barbaro, con tromba commemorativa solista finale. Tra sinfonismo supereroico classico, che un po' mancava musicalmente a film del genere, e ritmi moderni allungati e freneticamente in levare (ad esempio l’esagitato “Hostages Saved”), la Karpman sa benissimo come comporre una tensione crescente sino a giungere a vette di eroismo sprezzante ed esaltante in talune occorrenze (“Birds in the Air”, “Camp Echo One Fight”, “Corridor Fight”). Una crescente iniziale scary music, brulicante sinfoniche alterazioni drammaturgiche, e una detonante coral-ascensione devastante nel furioso “Transformation”: uno dei brani migliori della partitura. Danny Elfman e le sue stravaganti poliritmie sinfoniche si scoprono nel leitmotiv portante “Conspiracy Theme”: un pezzo fragoroso che chiude l’album. Nessuna traccia riporta il tema di Alan Silvestri per il primo Captain America.   

Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview 2025   

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