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17 Gen2025

Here

Scritto da Francesco Carbonaro. Pubblicato in Cinema

cover here silvestriAlan Silvestri
Here (Id. – 2024)
Sony Music
15 brani – Durata: 39’53’’

È indubbio che nell’ultima decade la musica per film abbia vissuto un cambiamento epocale; sia nelle forme che nei contenuti, la scomparsa o ritiro di artisti dal talento indiscusso ha portato un mutamento espressivo che possiamo toccare con mano comparando opere disseminate nel tempo. Pochi sono i compositori che rimangono fedeli ai dettami classici della composizione musicale e tra questi vi è certamente Alan Silvestri che, anagraficamente e stilisticamente, appartiene alla grande generazione di John Williams, James Horner, James Newton Howard o al primo Hans Zimmer. Ultima fatica del compositore newyorkese di origine italiane è la colonna sonora del film Here, che segna l’ennesima collaborazione con il regista Robert Zemeckis e dimostra ancora una volta la sua straordinaria abilità nel creare musiche che non solo accompagnano le immagini sullo schermo ma le elevano ad un livello superiore. Lo score per Here è un viaggio emozionale che cattura perfettamente l’essenza della pellicola. Silvestri utilizza una grande varietà di orchestrazioni, passando da temi delicati e lirici (“Opening”, “Circle of life” e “I love it here”) a momenti più intensi e drammatici (“Extinction”, “The great flood”). Ogni traccia è un pezzo di un puzzle più grande e insieme formano un ritratto sonoro che è tanto bello quanto commovente. Uno degli aspetti più notevoli della colonna sonora è l’uso dei temi ricorrenti. Silvestri introduce un leitmotiv principale che funge da filo conduttore per tutta la durata del film. Questo tema, spesso eseguito da un’orchestra piena, è melodico e memorabile, e riesce a trasmettere un senso di nostalgia e speranza. Proprio la nostalgia di un passato che è stato e non tornerà sembra essere la componente dirimente della partitura, la nostalgia di qualcosa che sembra irrimediabilmente perduto ma che la speranza sembra riportare alla luce della vita. Il progetto filmico e musicale della coppia Zemeckis-Silvestri è proprio incentrato sul lungo scorrere del tempo che inghiotte ogni cosa ma, forse, i luoghi che possono essere salvati sono quelli dell’anima e delle emozioni che lasciamo, le quali possono sopravvivere all’inesorabile oblio dei secoli. La consonanza di intenti tra regista e musicista è lapalissiana e per sottolineare il passaggio delle ere Silvestri costruisce una struttura musicale che segue l’arco narrativo del film attraverso una gamma completa di strumenti orchestrali, dai violini e pianoforte ai fiati e percussioni. L’impatto emotivo della OST è indiscutibile. Silvestri, sebbene non abbia mai composto partiture particolarmente complesse o lunghe, ha la straordinaria capacità di toccare con semplicità le corde del cuore degli ascoltatori, e Here non fa eccezione. Le sue composizioni sono piene di sentimento e riescono a evocare una vasta gamma di emozioni, dalla gioia e l’amore alla tristezza e la perdita. Questo è particolarmente evidente quando la musica e le immagini si fondono in modo perfetto per creare un’esperienza cinematografica e musicale unica, diluendo l’hic et nunc in un crogiolo fatto di note e sensazioni che si dissolvono nella bruma di una nostalgica elevazione malinconica tipica dell’essere umano. La colonna sonora di Here firmata da Alan Silvestri è la dimostrazione del talento del compositore e della sua capacità di creare musiche che sono sia artisticamente eccellenti che emotivamente potenti. Anche se forse non raggiunge le vette di alcune delle sue opere più celebri, Here rappresenta comunque un’aggiunta preziosa alla sua già notevole discografia e costituisce uno sguardo ad un passato musicale lontano ma mai perduto.

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Daniela Bocconi

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