15 Nov2016
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema
Anne Dudley
Elle (Id., 2016)
Deutsche Harmonia Mundi 88985361012
17 brani – Durata: 31’00”

Anche se quello di Paul Verhoeven ha la fama – meritata – di cinema “macho”, bellicoso e “sporco”, non è raro che al suo centro si trovino figure femminili forti, anomale e fiere: accadeva per L’amore e il sangue (anno di grazia 1985, musica di Basil Poledouris, suo compositore iniziale di fiducia), poi è accaduto ancora per Basic instinct, capolavoro goldsmithiano, per il discussissimo Showgirls (musiche di David Stewart già Eurhytmics) e poi per il controverso war drama Black Book. E proprio in quest’ultima occasione è avvenuto, non casualmente, l’incontro con una figura forte dell’universo femminile cinemusicale, l’inglese Anne Dudley, classe 1956, unica donna insieme alla compatriota Rachel Portman ad aver vinto un Oscar di settore (per Full Monty, nel 1998). Co-fondatrice del gruppo pop britannico The Art of Noise, collaboratrice di artisti come George Michael, Robbie Williams ed Eminem, la Dudley è nondimeno una compositrice sinfonicamente agguerrita e severamente accademica: vena che affiora con più prepotenza nei contesti drammatici e problematici del thriller o del melodramma.
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