Addio Franco De Gemini
Addio Franco De Gemini“Mi hanno chiamato in molti modi, alcuni altisonanti, altri un po’ meno, come potrebbe capitare a chiunque nella propria vita, senz’altro sono molto legato ad una definizione: l’uomo dell’armonica.” Queste le parole con cui si presenta Franco De Gemini nel suo libro di ricordi e aneddoti cine-musicali di una sterminata carriera, “From Beat to Beat – Beat Records Company 1966 – 2006” (qui recensito), con la partecipazione come musicista e, in pochi casi, nelle vesti di compositore, ad oltre 800 colonne sonore di moltissimi autori di musica applicata italiana e non solo. Harmonica Man, così come veniva chiamato da amici, colleghi e la stampa, ci ha lasciati, dopo una lunga malattia, il 20 luglio all’età di 84 anni. De Gemini aveva visto i suoi natali a Ferrara il 10 settembre del 1928, in realtà aveva trascorso l'infanzia, l'adolescenza e la giovinezza a Torino, dove aveva imparato a suonare nelle orchestre della città. Amò al tal punto l'armonica a bocca, da fondare, nella seconda metà degli anni '40, una scuola, Club Armonicisti Torinesi. Musicista dell'Eiar e del Festival di Sanremo, dal 1953 cominciò a suonare per alcune importanti colonne sonore.


Musica in Riviera! 
Un'asta per le vittime del Tornado in Okhlahoma,
Grande Festa al Caffè Letterario di Roma (via Ostiense) per l'uscita del romanzo alchemico di Louis Siciliano, conosciuto al pubblico soprattutto per la sua carriera di compositore, direttore d'orchestra e polistrumentista (Nastro d'Argento per le musiche del film "La Febbre" di Alessandro d'Alatri - Miglior Compositore dell'Anno alla 67° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e per la FICE per le musiche di "20 Sigarette" di Aureliano Amadei e "Due vite per caso" di Alessandro Aronadio).
Presentazione del libro "Così nuda così violenta - Enciclopedia della musica nei mondi neri del cinema italiano" presso la Bibliomediateca "Mario Gromo" del Museo Nazionale del Cinema di Torino.