Reportage del concerto “Abba Symphonic”

Mamma mia che concerto!
Reportage dell’“Abba Symphonic” presso TAM Teatro degli Arcimboldi il 13 febbraio 2023
Sul palco del TAM Teatro degli Arcimboldi di Milano si è risvegliato lo spettacolare deliro disco-pop degli ABBA. Per la prima volta nella cornice del teatro lombardo Björn Ulvaeus, Benny Andersson, Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad hanno brillantemente risuonato e ricantato attraverso le sembianze, movenze, costumi, ritmi, liriche e note di una Tribute Band e di una compagine orchestrale provenienti dalla Russia, a dir poco strepitosi. Una band di sette elementi (basso, batteria, chitarre, tastiere, due cantanti prime donne e una vocalist) e un’orchestra sinfonica di almeno quaranta elementi hanno tributato lo storico e importantissimo gruppo musicale svedese internazionale, Abba, il cui nome deriva da un acronimo formato dalle lettere iniziali dei nomi dei membri (Agnetha, Benny, Björn e Anni-Frid).


Un concerto nel quale il corpo, in special modo piedi, mani e testa, del foltissimo pubblico radunatosi, ha fatto veramente fatica a restare ancorato alle poltrone del teatro milanese, alzandosi e ballando sul posto, cantando e inneggiando la band e l’orchestra, torno a rinforzare, strepitosi, che lo hanno trascinato in un tumulto di emozioni canore e strumentali per quasi due ore di parole e musiche entrate fattivamente nella memoria collettiva, anche di coloro che non hanno mai visto e sentito un spettacolo dal vivo della band originale. Anche chi non ha mai assistito a teatro o al cinema ai musical Mamma mia! e al seguito Mamma mia! Here We Go Again o ascoltato un album degli Abba, conosce (e vi assicuro canticchia a squarcia gola) le mitiche canzoni “Honey, Honey”, “Money, Money, Money”, “Dancing Queen”, “Super Trouper”, “Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight)”, “SOS”, “Knowing Me, Knowing You”, “Fernando”, “I Have a Dream”, “Voulez-Vous”, “Waterloo”, “Chiquitita”, coerentemente “Mamma mia!”, etc. etc. etc.

Questo concerto è un vero e proprio show contemplante in ogni aspetto (quasi manicheo) le performance originarie degli Abba, con l’aggiunta di una concertazione orchestrale che ha rafforzato e reso ancor più incredibili tutte le dinamiche e peculiarità canore e compositive disco-pop-folk del gruppo svedese. Peccato che non sia dato sapere (nemmeno dopo attenta ricerca sul web) i nomi della Tribute Band e dell’Orchestra (sembra un segreto indecifrabile da Guerra Fredda), visto che neanche nei comunicati stampa compaiono; sfido chiunque a carpirli in maniera uditivamente perfetta durante il concerto, mentre gli stessi ringraziano il pubblico entusiasta e palesemente esaltato per ciò che ha appena visto e sentito, citandosi l’un l’altro per accrescere i già di per sé torrenziali applausi, che hanno felicemente ‘costretto’ la band e la compagine a eseguire ben quattro bis. E di Band omaggianti gli Abba ve ne sono plurime (anche ufficialmente riconosciute dai membri storici del gruppo), però una come la presente, così mimeticamente e musicalmente aderente agli originali, non ne ho udite e viste dal vivo prima d’ora, da ottenere sin dalla prima performance quella percezione profonda di assistere invero ad un concerto effettivo di Björn, Benny, Agnetha e Anni-Frid (al secolo Frida).


D’altronde, se ancora non lo aveste compreso, parliamo di un gruppo che ha mutato dal 1972 (anno della creazione) al 1982 (anno dello scioglimento, tranne per poi riapparire nel 2018) il mondo della musica pop (non solo) svedese ma mondiale, portando il nostro pianeta a conoscere un modo di scrivere e cantare unico e speciale, mescolante vivacemente stilemi folk tradizionali della loro terra d’origine, disco anni ’70, pop italico anni sessanta e quello dei formativi Beatles, con sfumature orchestrali hollywoodiane vecchio stampo (andatevi ad ascoltare la struttura melodico-armonica della canzone “The Day Before You Came” così vi renderete conto di quanto affermatovi); difatti ascoltare le loro canzoni coverizzate con un impianto sinfonico dato, come in questo frangente, da una poderosa orchestra possiede qualcosa di sorprendente e sempre più trascinante.


Gli Abba sono stati una band non anglofona europea capace di giungere ad un successo stratosferico nei paesi anglofoni del mondo, riuscendo nel compito, all’apparenza arduo per l’epoca, di far esportare e conoscere anche la musica e le liriche di gruppi svedesi pop-folk-rock quali, giusto per citare i più famosi, Ace of Base, Roxette, Europe, The Cardigans, Alcazar, anche ampiamente utilizzati sul piccolo e grande schermo. Come gli stessi Abba, gettonatissimi e strausati in molti film, programmi o serie tv, tipo la colonna sonora di due film australiani di enorme successo Le nozze di Muriel (1994) e Priscilla, la regina del deserto del medesimo anno, etc. etc.
In conclusione, citando un loro Hit planetario: Mamma mia che concerto!… e che piacere smisurato avervi partecipato.



