Reportage del concerto di Alexandre Desplat a Roma

Trionfale concerto diretto da Alexandre Desplat alla Basilica di Massenzio in Roma il 9 luglio 2026
Immensa. La fantasia leitmotivica e timbrica che ha portato Alexandre Desplat a comporre più di cento partiture per il grande schermo, che lo hanno fatto affermare come uno dei maggiori musicisti della scena musicale contemporanea. Dopo aver inizialmente collaborato con alcuni registi francesi fra cui Marion Vernoux, Patrice Leconte e Jacques Audiard, La ragazza con l’orecchino di perla (2003) diretto da Peter Webber gli ha aperto poi le porte dell’olimpo hollywoodiano e il conseguente incontro artistico con grandi nomi del cinema internazionale, fra cui Kathryn Bigelow, Terrence Malick, Roman Polanski, Wes Anderson, George Clooney, Stephen Frears, Michel Hazanavicius, Guillermo Del Toro e David Fincher. Lo scorso 9 luglio l’acclamato musicista francese ha diretto una selezione di sue partiture in un concerto tenuto a Roma nella suggestiva cornice della Basilica di Massenzio, il cui programma, elaborato insieme alla musicologa e sua compagna Solrey, seguiva in buona parte quello proposto nel CD della Warner Classic realizzato insieme all’Orchestre de Paris (leggete recensione). Importante: l’inclusione come brano finale della performance della musica scritta per il film La forma dell’acqua singolarmente mancante nel suddetto album.

Il linguaggio di Alexandre Desplat presenta generalmente un carattere eclettico con una struttura architettonica di taglio sinfonico. Il suo primario obiettivo è quello di comporre una musica che possa essere amata e ascoltata anche disgiunta dalle immagini per cui è stata scritta. Con il suo suggestivo universo cromatico e la sua elegante freschezza e spontaneità espressiva riesce a stemperare in modo magistrale la vuota magniloquenza che spesso percorre le immagini e le musica che ci pervengono dagli Stati Uniti. Nel concerto tenuto alla Basilica di Massenzio il maestro francese guida l’ascoltatore in un percorso attraverso le sue più incantevoli realizzazioni, dal fatato tessuto timbrico evocante atmosfere nordiche de l’Albero della Vita di Terrence Malick alla coinvolgente e gioviale grazia del fenomenale The Gran Budapest Hotel di Wes Anderson, con il danzante impiego della balalaica, dagli introspettivi e drammatici registri atmosferici che avvolgono The Ghost Writer di Roman Polanski fino alla profonda intensità espressiva de La forma dell’acqua di Guillermo Del Toro e alla spigolosa percussività di Godzilla di Gareth Edwards.

La sua attività non è peraltro esclusivamente concentrata sulla musica applicata al grande schermo ma anche al repertorio classico, con particolare impegno nei confronti del flauto, strumento che ama e che lo ha accompagnato in molti momenti del suo percorso musicale. Si rimane incantati dall’originalità espressiva e la coinvolgente ritmica che avvolge la sua scrittura di “Pelleas et Melisande. Sinfonia concertante per flauto e orchestra” dedicata ad Emmanuel Pahud, grande solista e primo flauto dei Berliner Philharmoniker, che la esegue in registrazione dal vivo sul CD “Airlines” della Warner Classics (0190295306878) con l’Orchestre National de France diretta dall’autore. Nel musicare il celebre dramma di Maurice Maeterlinck, Alexandre Desplat si affianca a altri grandi compositori come Debussy, Schoenberg e Sibelius. Il linguaggio di Desplat incanta il numeroso pubblico che lo ripaga con trionfali applausi. Guidata dall’avvolgente ed incisivo gesto del Maestro francese, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia affronta le avvincenti partiture in programma con grande slancio e impegno intellettuale, magistrale carica virtuosistica e un sound morbido e trasparente per un’esperienza di ascolto assolutamente memorabile.
