Reportage dal primo evento in Italia dell'"EuroFesta"

Eurofesta – Il primo evento in Italia!
Un EuroVision di Songs specchio dell’Europa musicale di adesso per un domani cine-tv-sonoro
Il 13 dicembre appena passato, a soli trenta minuti da Milano, presso la grande struttura dell’E-Work Arena di Busto Arsizio, in provincia di Varese, si è svolta la prima edizione italica dell’”Eurofesta”, un evento totalmente omaggiante l’ultimo “EuroVision Song Contest”, ossia – come ampiamente e giustamente strombazzato dal comunicato stampa ufficiale – <<la celebrazione live della musica europea ispirata al fasto e alla spettacolarità dell’Eurovision in chiave festival, un’esperienza unica che porta sul palco alcuni tra i più grandi protagonisti di Eurovision Song Contest degli ultimi anni>>.

Noi di ColonneSonore ci siamo detti, una volta giunta in redazione la comunicazione di codesto evento, che coerentemente fuorvia dai soliti concerti, eventi, festival e incontri che ci riguardano più da vicino, strettamente legati al mondo della musica applicata alle immagini di cui siamo i soli ad occuparci nel nostro Bel Paese con serietà e competenza, di non tenerla in considerazione e non spendere conseguentemente del tempo nel dedicarle spazio nella nostra testata; altresì, dopo alcuni giorni e ragionamenti vari, ci siamo resi conto che sarebbe stato interessante comprendere, senza pregiudizi alcuni o per partito preso, invece così istruendoci sulle concrete tendenze melodiche pop (e non soltanto) odierne, quale fosse lo specchio canoro musicale attuale europeo, più che ravvisabile attraverso uno dei maggiormente rilevanti e longevi suoi Festival-Contest, ovvero, per l’appunto, l’“EuroVision Song Contest”. Tale ”Eurovision Song Contest”, conosciuto anche in italiano come Concorso Eurovisione della Canzone e in passato qualificato Gran Premio Eurovisione della Canzone, è una manifestazione musicale internazionale, spesso chiamata anche Eurofestival o semplicemente Eurovision, istituita nel 1956 a Lugano e organizzata ogni anno dagli autorevoli membri dell’Unione europea di radiodiffusione. Per questo motivo (si spera e presume) un raziocinante specchio dell’universo Canzone e, quindi, un più che mai concertabile possibile nuovo mondo di Songs per attenti e competenti Music Supervisors che finiranno nei film e nelle serie di domani, potendo in un certo qual modo mutare, ancora un volta nella Storia del piccolo e grande schermo come accaduto in passato, l’utilizzo delle stesse ai fini narrativi seriali e filmici, rivitalizzando generi musicali di un dì tributati ex novo o inventandone di nuovi di zecca, senza semplicemente essere usate come contributo di cassetta del momento – vedi le canzoni Hit dei Cinepanettoni inserite a caso solo per attirare il popolino che vuole ridere e ascoltare la compilation di successi commerciali attuali e stop (in ogni caso sempre lo specchio di un’epoca e delle sue mode!) –.
Gli artisti in campo, provenienti da molte parti dell’Europa, primeggianti con i loro singoli o album, che hanno performato due o tre canzoni a testa in tre ore di energico, divertente, funambolico e iper colorato concerto-spettacolo, alla presenza di un nutrito e gasato pubblico, per lo più giovanile data anche la giovane età della maggioranza degli interpreti in scena, dietro la conduzione spigliata di Senhit, unica italiana del gruppo di ospiti, che ha pure cantato due sue canzoni, sono stati selezionati e voluti con tenacia e passione vere dagli organizzatori Michele de Marzio e Anastasia Gurova di “Individual Music”, in collaborazione con ZED Live, OGAE Italia e Turin is Calling, i quali hanno dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento: <<La scelta di Busto Arsizio come sede di Eurofesta nasce dal desiderio di avvicinare una comunità e creare un clima autentico: una città di dimensioni più contenute può abbracciare questo progetto in modo più spontaneo e sentimentale. Abbiamo voluto il palazzetto per ricreare un’atmosfera vera, immersiva, e la posizione strategica, vicina all’aeroporto di Malpensa, facilita la partecipazione internazionale. Eurofesta rappresenta qualcosa che in Italia non si è mai visto: dopo il Covid il modo di divertirsi è cambiato profondamente, le discoteche faticano e le persone cercano esperienze nuove, dal respiro internazionale. In Olanda e in Spagna esistono già progetti simili. Nella scelta degli artisti abbiamo voluto rappresentare diversi territori, limitando la presenza italiana alla sola Senhit. La composizione della line-up è stata dettata da alcune variabili: abbiamo tenuto conto del nostro gusto personale ma anche degli artisti Eurovision più votati dagli Italiani, incrociando ricerche a sondaggi realizzati apposta sui social (Kyle Alessandro è stato fortemente voluto dal pubblico, per esempio); inoltre, grazie al passaparola siamo riusciti a coinvolgere quasi tutti i nomi desiderati, compresi nomi diventati virali come i Sunstroke Project. Tutto lascia pensare che questo appuntamento possa diventare una tappa fissa: è la nostra speranza e il nostro obiettivo>>.
Senhit

JJ

Efendi

Kyle Alessandro
Artista italiana di fama internazionale, Senhit è una delle figure più amate dagli Eurofans per le sue partecipazioni all’”Eurovision Song Contest” con San Marino. Memorabile il 2021 con la canzone “Adrenalina” insieme a Flo Rida, che ha regalato al Paese uno dei migliori piazzamenti. Nel 2025 è tornata all’ESC come ambasciatrice e conduttrice, celebrando i 15 anni di San Marino al concorso con l’evento speciale The Purple Night, da lei anche interpretato.
Al suo cospetto si sono avvicendati sul palco gli acclamati artisti JJ – controtenore di talento, ha conquistato l’”Eurovision Song Contest 2025” con “Wasted Love”, riportando il trofeo in Austria dopo dieci anni. Già membro dell’Opera di Stato di Vienna, fonde classica e pop con una voce unica – che si è esibito con il brano vincitore e un nuovo singolo; Kyle Alessandro – tra quelli più attesi e osannati, ha rappresentato la Norvegia all’Eurovision 2025 con “Lighter”, brano che continua a riscuotere grande successo con oltre 44 milioni di streaming e una presenza stabile nella top 20 dei video più visti dell’ESC. – che ha performato il suddetto pezzo e l’ultimo singolo “Model”; Shkodra Elektronike – ovvero Beatriçe Gjergji e Kolë Laca, direttamente dall’Albania all’Eurovision 2025 con “Zjerm”, ottenendo l’8° posto, tra i migliori di sempre, grazie al loro stile che fonde musica elettronica e tradizione popolare della nazione di appartenenza –; Ziferblat – hanno rappresentato l’Ucraina all’Eurovision 2025 con “Bird of Pray”, entrando nella top 10, e si distinguono per stile musicale unico e testi toccanti. Già noti ai fan dall’Eurovision 2024 grazie al secondo posto a Vidbir con “Place I Call Home” –; Emmelie De Forest – vincitrice dell’Eurovision 2013 con “Only Teardrops”, ha regalato alla Danimarca la terza vittoria al contest grazie a voce e performance indimenticabili. Cantautrice e co-autrice, ha contribuito anche al brano britannico “Never Give Up On You” all’Eurovision 2017 –; Keiino – il trio Alexandra, Tom e Fred ha rappresentato la Norvegia all’Eurovision 2019 con “Spirit of the Sky”, la canzone più votata dal pubblico. Il gruppo ha conquistato i fan grazie a voci miste, elementi etnici nel pop e una melodia trascinante –; Efendi – ha rappresentato l’Azerbaigian all’Eurovision 2021 con “Mata Hari”, realizzando una performance indimenticabile. Ha partecipato nel 2020 con “Cleopatra” e si è esibita nuovamente in una speciale performance all’Eurovision 2025 –; Sunstroke Project – hanno rappresentato la Moldavia due volte all’Eurovision, con “Run Away” nel 2010 e “Hey Mamma” nel 2017, conquistando il terzo posto, il miglior risultato del paese. “Run Away” è diventato virale, superando 40 milioni di streaming su YouTube –; Raiven – ha rappresentato la Slovenia all’Eurovision 2024 con “Veronika”, conquistando il pubblico grazie a voce e performance originali che mescolano lirica, pop ed elettronica – ha cantato un brano inedito oltre la sua hit del 2024; Luke Black – ha rappresentato la Serbia all’Eurovision 2023 con “Samo Mi Se Spava”, distinguendosi per una performance unica. È un artista eclettico, sempre pronto a sperimentare nuovi generi musicali –; e dulcis in fundo Aiko – ha ritratto musicalmente la Repubblica Ceca all’Eurovision 2024 con “Pedestal”, vincendo il premio “Non-qualifying show-stopper” – si è esibito con “Mi Amor” insieme a Kat dei Megara.
Keiino
Sunstroke Project

Raiven

Shkodra Elektronike
Alla fine del concertone gli artisti hanno intonato in maniera egregia e sentita all’unisono la celeberrima “Nel blu, dipinto di blu” di Domenico Modugno per ringraziare il pubblico italiano della calorosa accoglienza e partecipazione. Alla nostra Testata, dopo la conclusione di questo evento grandiosamente festante e festoso, inclusivo e appassionato, colmo di canzoni orecchiabili, accattivanti e ottimisticamente speranzose, per tutti i gusti, resta la convinzione che un futuro c’è ancora per la Canzone, sempre e comunque rispettoso di ciò che vi è stato prima ma con un sincero desiderio di rinnovazione e celebrazione di crescita reale, attraverso il pentagramma, umana, culturale, sociale, politica e ambientale, non solo utopica. Di conseguenza STOP alle Guerre, alle Violenze sessuali, razziali ed etniche e all’Ignoranza (o peggio ancora Stupidità) nel ricordarsi che per non cadere sempre negli stessi errori basterebbe guardare al passato che ci ha già insegnato abbastanza per non commetterli di nuovo. Viva la Musica, Viva la Libertà di Espressione!

Ziferblat

Aiko

Luke Black

Emmelie De Forest
Un ringraziamento speciale alla cortesia e disponibilità di Teresa M. Brancia dell’ufficio stampa EuroFesta.
