Reportage dei "SIAE Music Awards – Terza edizione"

SIAE Music Awards – Terza edizione
Reportage dalla serata-evento dedicata alla creatività musicale svoltasi presso Superstudio Più di Milano il 22 novembre 2025

La terza edizione dei SIAE Music Awards si è svolta, come ormai da tradizione, nel grande spazio del Superstudio Più di Via Tortona, nel cuore pulsante della “Milano Music Week”. Un ritorno nella stessa cornice dell’anno precedente, ma con un evidente salto di qualità: una serata più ricca, più affollata, più scintillante. Ospiti, pubblico, stampa e un’organizzazione impeccabile hanno trasformato l’evento in un vero gala della musica d’autore italiana. Il tutto in onore della compianta Ornella Vanoni, venuta a mancare il 21 novembre all’età di 91 anni causa un arresto cardiocircolatorio, che ha lasciato un vuoto incolmabile nella Storia della Musica leggera (non solo) italiana e della Cultura.

«Con profonda commozione ricordo Ornella Vanoni, autentica icona della musica italiana, interprete assoluta degli autori italiani e parte della famiglia SIAE sin dal 1964. La sua voce inconfondibile e la sua sensibilità artistica hanno attraversato il tempo e le generazioni, la sua arte raffinata e il suo carisma ci hanno onorato. Ci mancherà tantissimo». Queste le parole del Presidente della SIAE, Salvatore Nastasi.
«Quello che voglio ricordare, oltre al suo essere una grandissima artista, è la sua ironia, il suo essere schietta, sincera, diretta. Era impossibile non ridere con lei, era una donna divertente e piaceva tanto ai giovani. Una volta eravamo in centro insieme, in San Babila, c’era una scolaresca, avranno avuto massimo 16 anni: quando l’hanno vista, tutti hanno voluto fare una foto con lei, e lei era felicissima, come una bambina, in quel momento aveva la stessa età di quei ragazzi, e quel suo lato lo ha avuto fino all’ultimo giorno». Questo il ricordo di Amadeus, conduttore dei SIAE Music Awards.

E proprio Lui è stato il deus ex machina di una conduzione disinvolta e colma di calore per l’intera cerimonia, da sempre legato alla musica da un rapporto di solida professionalità e autentica passione. La sua conduzione frizzante ha dato ritmo a una serata, ad ogni modo intrisa di profondo e sincero cordoglio per la Vanoni – vedere sul palco il compositore, cantautore e produttore discografico Bruno Mario Lavezzi, amico e collaboratore di vecchia data, commuoversi nel rammentarne gli ultimi giorni insieme, è stato da groppo in gola –, ricordata e onorata da tutti i presenti avvicendatisi durante la cerimonia di premiazione, i quali su richiesta dello stesso Amadeus, le hanno amorevolmente e professionalmente legato una parola o frase che ne racchiudesse non soltanto un personale ritratto ma un’impronta nella Musica e nella Società che l’ha sempre amata e ammirata.
Noi di Colonne Sonore la vogliamo ricordare e omaggiare così: due video di canzoni originali scritte apposta per la Vanoni da lei magnificamente interpretate che hanno in un modo o nell’altro a che fare con il nostro mondo cine-musicale…

La prima è la canzone originale, “Uno di qua l’altro di là”, composta dal premio Oscar John Williams per il film Storia di una donna di Leonardo Bercovici del 1969:

La seconda è una canzone del 1973 composta da un altro premio Oscar, l’italoamericano Bill Conti, “E così per non morire”, che anticipa letteralmente di tre anni quel tema iconico di una pellicola altrettanto iconica che sarà Rocky del 1976 con Sylvester Stallone:

Non dimenticando che quel capolavoro di canzone nota col titolo de “L’appuntamento”, non nata per il Cinema, è stata utilizzata in vari film, tra cui il famoso secondo capitolo della saga di Ocean di Steven Soderbergh, Ocean’s Twelve del 2004:
Ornella Vanoni è stata la voce che ha insegnato al silenzio a farsi elegante.
Con quel timbro vellutato, spezzato eppure fortissimo, ha attraversato decenni di musica italiana trasformando ogni canzone in una confidenza sussurrata. Artista libera, ironica, imprevedibile, ha fatto della vita un palcoscenico di emozioni sincere. Resta l’immagine di una signora dalla fragilità luminosa, capace di cantare l’amore con una verità che ancora vibra, come un’ultima nota lasciata sospesa nell’aria.

Tornando alla serata-evento che intende celebrare, sin dalla prima edizione, gli autori, gli editori, i compositori e i cantautori del nostro panorama musicale, premiando coloro che nel corso dell’anno hanno registrato i maggiori ascolti e risultati certificati, i risultati dei SIAE Music Awards — riconoscimento creato ad hoc dalla Società Italiana degli Autori ed Editori — hanno annoverato nuove categorie e premi speciali, riflettendo l’evoluzione del mercato e la crescente diversificazione dei contesti musicali: dalla “Miglior canzone - Locali da ballo con musica live”, “Miglior canzone – Club”, “Miglior canzone - Locali con musica live” alla “Miglior canzone italiana all’Estero”, “Miglior canzone – Radio”, dalle colonne sonore per cinema, TV e streaming, fino alla “Migliore Canzone Jazz”, “Miglior Canzone Live Concert (venue con più di 5.000 posti)”, “Miglior Canzone Live Recital (venue con meno di 5.000 posti)”, “Miglior Autore Under 35”, “Miglior canzone Streaming Italia”, “Miglior canzone Social Italia” e “Best Recorded Track” (vi invitiamo a cliccare qui per la lista completa dei premi), non tralasciando il Premio Speciale a Pino Daniele, dopo quello dello scorso anno alla figura di Ennio Morricone.
Sul palco, immerso in un mare di luci azzurre, rosse e bianche dal sapore quasi sanremese, si sono alternati volti noti della musica, del cinema e dello spettacolo, accompagnati dalla band diretta dal maestro Valeriano Chiaravalle, da contributi multimediali proiettati su grandi videowall, nonché dalla protagonista canora assoluta della serata, ovvero Fiorella Mannoia: un’istituzione vivente della musica italiana, una presenza scenica che porta con sé il peso nobile dell’esperienza e la leggerezza rara di chi, dopo una vita sul palco, continua a cantare con l’urgenza di dire qualcosa di vero. La sua voce, ruvida e vellutata allo stesso tempo, è diventata nel tempo un marchio inconfondibile, capace di attraversare decenni senza perdere mai un grammo di autenticità. Ed è stata Lei a tributare magistralmente Ornella Vanoni con la canzone in accorata performance “Io che amo solo te” scritta e pubblicata da Sergio Endrigo nel 1962, che la Vanoni ha registrato in una nuova versione nel 2024 nell’album “Diverse”.
Tra i tanti ospiti illustri, solo per citarne alcuni, Pupo, il summenzionato Mario Lavezzi, Mogol, The Kolors, i Pinguini Tattici Nucleari.
Un ruolo di primo piano lo hanno naturalmente avuto i compositori, molti dei quali membri dell’ACMF – Associazione Compositori Musica per Film: Pivio & Aldo De Scalzi, Umberto Scipione, Giuliano Taviani e Carmelo Travia, Fabrizio Fornaci, Francesco Cerasi, Antonio Di Iorio, direttamente da Los Angeles (compositore di Godzilla e Kong – Il nuovo impero tra i candidati finalisti), Stefano Lentini, Roberto Giacinto Pellegrino, Matteo Buzzanca, Lele Marchitelli, Santi Pulvirenti e Tommy Caputo, Silvia Leonetti, Alessandro Bencini, Luca Cresta, Carmine Padula, Fernando Alba e Michele Braga. Accanto a loro, fondamentali anche gli editori specializzati in colonne sonore come Toni Verona (Ala Bianca) e Fabio Di Bari (Flipper Music).
Nelle categorie dedicate alla musica per immagini, i riconoscimenti sono andati a:

Miglior colonna sonora - Cinema
C'è ancora domani
Compositori: Lele Marchitelli
Editori: Flipper, Nightingale Songs & Lyrics


Aldo De Scalzi, Massimo Privitera, Luca Cresta e Pivio
Top colonna sonora - Film tv
Diabolik
Compositori: Pivio & Aldo De Scalzi
Editori: Creuza, Edizioni Curci

Miglior colonna sonora - Serie tv
La lunga notte – La caduta del Duce
Compositori: Carmine Padula
Editori: Rai Com

Il direttore Massimo Privitera con il compositore Lele Marchitelli
Miglior colonna sonora - Film streaming
C'è ancora domani
Compositori: Lele Marchitelli
Editori: Flipper, Nightingale Songs & Lyrics


Il compositore Stefano Lentini con il direttore Massimo Privitera
Miglior colonna sonora - Serie streaming
Mare Fuori 4
Compositori: Stefano Lentini
Autori: Lolloflow, Matteo Paolillo, Raiz
Editori: Rai Com, Coloora
Ora lo sguardo corre già alla quarta edizione, che promette — e non abbiamo dubbi — un’ulteriore crescita in prestigio, presenze e riconoscimenti. La musica d’autore italiana continua a brillare, e i SIAE Music Awards sono pronti a raccontarne l’evoluzione anno dopo anno.

Foto ufficiali di Paolo Pettigiani, Giovanni Galati e Raffaele Calafati
Foto del direttore Massimo Privitera con i compositori di Gaia Privitera
Un grazie speciale a Paola Polidoro dell'Ufficio Stampa Siae e a Giulia Orsi e Francesco Di Mento di Parole & Dintorni
