Reportage da “Back in Time – The Exhibition”, la mostra su "Ritorno al futuro"

Di nuovo si…ritorna al futuro!
“Back in Time – The Exhibition” la mostra dal 3 maggio al 27 luglio 2025 a Villa Beretta Magnaghi a Marcallo con Casone in provincia di Milano

Echeggia l’iconica fanfara squillante e rombante di Alan Silvestri, tra i leitmotiv più celebri della Settima & Ottava Arte, per la trilogia di Robert Zemeckis Ritorno al futuro mentre ci si accinge a varcare la soglia della Villa Beretta Magnaghi in Marcallo con Casone nella provincia milanese. Un’elegante dimora settecentesca con un parco antistante l’entrata principale in cui è allestita la “Back in Time – The Exhibition”, voluta e presentata da Infinity Events in collaborazione con Ritorno al Futuro Italia APS, da visitare dal 3 maggio al 27 luglio, per celebrare il 40esimo anniversario dell’uscita in sala del primo film nel 1985.


Un’esibizione mondiale anche in partnership con il gruppo Outatime Italia, che sostiene il Team Fox, l’associazione per la ricerca sul Parkinson fondata proprio dal mitico e amatissimo Michael J. Fox alias Marty McFly nella trilogia; difatti una fetta del ricavato di questa mostra andrà alla suddetta associazione e i visitatori potranno perfino fare una donazione a termine del giro della medesima. Nella Villa, il giardino all’inglese e il parchetto alberato accolgono il pubblico visitante con una parete gigante che ricrea la facciata della torre dell’orologio del tribunale di Hill Valley degli anni ’50 e tra le vere varie auto parcheggiate si scorgono il 4x4 che Marty riceverà in regalo dal padre alla fine del primo film e il furgoncino dei terroristi libici a cui il grande Doc Brown (Christopher Lloyd) ha rubato il plutonio per innescare la reazione nucleare che fornisce energia al flusso canalizzatore, dispositivo costituito da tre tubi elettronici disposti a Y, che si attiva automaticamente quando la vettura raggiunge la velocità di 88 miglia orarie.


Mentre scriviamo, diamo per scontato che, carissimi lettori, abbiate tutti visto almeno il primo film della trilogia dei due Bob, Zemeckis e Gale, ossia il capolavoro Ritorno al futuro (Back to the Future) del 1985, se no di che stiamo a parlare! Uno dei massimi esempi di perfetto ingegno di regia, di sceneggiatura (ad orologeria, e in questa pellicola il Tempo è cosa primaria!), di recitazione, di effetti speciali, di colonna musicale ad opera del succitato Silvestri (qui potete leggere le nostre due interviste al compositore, una del 2010 e l’altra quando venne a Castell’Alfero in Italia nel 2008), di tutto insomma. Il connubio tra Zemeckis e Silvestri (leggete il nostro monografico) è uno dei pilastri della relazione ‘musica e immagine’ (ventisei lavori insieme tra TV e Cinema) e proprio nella trilogia di Back to the Future raggiunge il suo vertice (a pari merito con lo score di Forrest Gump), che risuona tra le varie stanze della mostra che riporta tutti pezzi originali della trilogia e che è stata inaugurata il 2 maggio alla presenza di uno dei maggiori supervisori di effetti speciali nella Storia del Cinema, il vincitore dell’Emmy Kevin Pike, con in carnet cult di celluloide quali Lo Squalo, Indiana Jones e il Tempio Maledetto, Star Wars il ritorno dello Jedi, Giochi stellari e molti altri. Colui che realizzò anche la DeLorean DMC-12 di Ritorno al futuro, anch’essa in bella mostra con tutte le sue peculiarità che l’hanno resa oggetto di culto non solo tra i fan incalliti delle tre pellicole.

Kevin Pike intervistato durante l'inaugurazione della Mostra






Ma non di solo score originale silvestriano vive il primo film, il migliore in assoluto dei tre, ancora oggi una gemma che non ha perso in smalto e caratura, non invecchiando per niente, anzi migliorando come il buon vino negli anni, nondimeno la canzone di Huey Lewis and the News, “The Power of Love”, è stata sua degna compagna sonora, divenendo sin da subito una Hit originale scritta appositamente per il film, anch’essa echeggiante tra le sale della Villa, che ribadiamo consta di molti oggetti, in specie dal capostipite, tra cui, per il sommo sollazzo e divertimento di fan di ieri e di oggi, la tuta antiradiazioni indossata da Michael J. Fox e il suo storico walkman, la camicetta di mamma McFly interpretata da Lea Tompson e la giacca di papà McFly, indossata dall’attore Crispin Glover, le copie autentiche dell’Hill Valley Telegraph, il giornale del 1955, i progetti della nota Torre dell’Orologio, la carica di plutonio della DeLorean, le due maglie di Doc, interpretato da Christopher Lloyd, una indossata in alcune scene tagliate e una nella celeberrima sequenza finale del fulmine, gli hoverboards fantascientifici del secondo film, alcune decorazioni del ballo “Incanto sotto al mare” (e qui le note delle canzoni “Night Train” ed “Earth Angel” riempiono la nostra memoria di cinefili), la chitarra di Marty mentre suona per l’appunto “Earth Angel” e lo scatenato tributo a Chuck Berry con “Johnny B. Goode” e tantissimo altro materiale di cui non spoileriamo, se no potreste perdere il desiderio di andarla subito a visitare questa mostra davvero trascinante emotivamente: però un’altra chicca ve la possiamo elargire, la sequenza dello storyboard completo ed esclusivo del finale alternativo della prima pellicola, che venne omaggiata e ripresa molti anni dopo da Steven Spielberg, produttore esecutivo di Ritorno al futuro, per il suo Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull) del 2008, in cui il famoso archeologo avventuriero si ritrova al centro di un test nucleare, al quale miracolosamente scampa nascondendosi all’interno di un frigorifero. Allora, a questo punto che aspettate, di nuovo si…ritorna al futuro!


Tutte le informazioni dettagliate sulla mostra le trovate a questi link:
sito: www.backintimetheexhibition.com
FB @Back-in-Time-the-Exhibition
IG @Back_to_the_future_museum
FB @back_in_time_the_exhibition
IG @ back_in_time_the_exhibition
Per ulteriori informazioni:
info@backintimetheexhibition.com
Per accrediti stampa:
accrediti@backintimetheexhibition.com

Un ringraziamento speciale alla cortesia e disponibilità di Laura Cometa dell’ufficio stampa della Mostra.
