09 Apr2015
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema

Joel McNeely
Un milione di modi per morire nel West (
A Million Ways to Die in the West, 2014)
Backlot Music 5797-00026-7
16 brani + 2 canzoni – Durata: 41’20”

C’è modo e modo di parodiare (nel senso nobile del termine, non spregiativo) musicalmente l’atmosfera dei western anni ’40 e ’50, e i suoi leggendari soundtrack di compositori come Dimitri Tiomkin, Elmer Bernstein o Jerome Moross. Una strada è quella percorsa da Alan Silvestri in
Pronti a morire: ossia la parafrasi di modalità facilmente identificabili e associabili al genere (in questo caso morriconiane), così da creare una saldatura fra l’età classica del genere hollywoodiano e la sua evoluzione esasperata e crepuscolare in Europa. L’altra è quella di esaltarsi nella riproposizione di un’epica solare e ariosa, con intenti ironici e autoironici, baldanzosamente incuranti dell’impostazione chiaramente e “politicamente” scorretta del film rispetto ai modelli di riferimento: ed è ad esempio l’opzione messa in campo da Randy Newman in
Maverick o da Bruce Broughton in
Silverado. Niente a che spartire, in entrambi i casi, con le tonalità evanescenti e intimamente tragiche, anche musicali, dei western di Clint Eastwood regista.
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