• News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca
  • Home
  • Legenda Recensioni
  • Contenuti Speciali
  • Reportage
  • Reportage del concerto-balletto per la Pace della Wule Symphony Orchestra
03 Nov2026

Reportage del concerto-balletto per la Pace della Wule Symphony Orchestra

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Reportage

foto wule symphony 3

“World Peace Culture & Arts Festival 2026”: note e danza si incontrano per la Pace!
Reportage del concerto-balletto della Wule Symphony Orchestra del 2 novembre 2026 presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano

Premessa indispensabile: ci tengo a puntualizzare una serie di cattive abitudini, ahimè dure a morire, prima di addentrarmi nel concreto e dovuto resoconto di questo rilevante evento concertistico/danzante della Wule Symphony Orchestra (la più ampia compagine orchestrale sinfonica al mondo, formata da autodidatti monaci e monache buddisti/e di svariate età), alle quali, oramai da tempo e, purtroppo, con sempre maggiore frequenza, assisto quando mi appresto a vedere e sentire uno spettacolo teatrale, un concerto, un film sul grande schermo o un evento culturale. Le cattive abitudini di parlarsi tra vicini di posto ad alta voce, come se si fosse a casa propria sul divano, durante le esecuzioni musicali; scartare caramelle prese dalla borsa o dalla tasca proprio nel corso della performance; mangiare a bocca aperta emettendo suoni disgustosi in luoghi non aditi a tale funzione; usare incessantemente il cellulare, con quelle suonerie dei messaggi ancora ad alto volume e con la luminosità che sembra aprire uno squarcio nel cielo talmente vivida e abbagliante; commentare incessantemente ogni momento, ogni brano, ogni scena, ogni esecuzione, atteggiamento tipico dei web tuttologi del nulla assoluto – e anche quando si è a conoscenza di ciò che si sta guardando e ascoltando, non implica il dover, con prosopopea, esprimere giudizi o argomentare ogni istante, perché si crea distrazione e si infastidisce chi vi sta accanto, al quale magari non frega niente di essere seduto vicino al nuovo Mereghetti, Eco o Miceli –; alzarsi e abbandonare la sala, platea o galleria intanto che la performance è in atto; arrivare in ritardo quando tutto è già iniziato, rompendo le scatole a chi si è premurato di giungere per tempo o in orario, così sconcentrandolo. Ecco tutte queste aberranti dinamiche (ed altre ve ne sono che adesso non mi sovvengono) si sono succedute proprio nel corso dello spettacolo-concerto-danza della suddetta Wule Symphony Orchestra, creando un qual certo enorme disagio in chi vi scrive questa sua impressione post evento, una distrazione semi perenne e un’avversione sempre più accentuata verso questa umanità di disagiati, ignoranti, boriosi e ineducati che di umano non credo posseggano più nulla; di fatto il male reale di questa società sempre più distratta e inetta, che si crede chissà ché e di poter sopraffare il prossimo con la sua ignominiosa finta educazione e nobiltà da ricchi per agiatezza familiare e non per meritata brillantezza appagante professionale, con faticosa gavetta annessa.

foto wule symphony 1

Sul palco del prestigioso Teatro degli Arcimboldi milanese lo speciale, e noto mondialmente, concerto/balletto “World Peace Culture & Arts Festival 2026” che, come enuclea il suo comunicato stampa, è puramente <<dedicato alla pace, all’amore, all’amicizia e al dialogo tra i popoli, attraverso la musica e le arti>>, più che mai necessario dati i tempi nefasti che stiamo vivendo con sconcerto e semi impotenza, è stato funestato (almeno nella platea zona posti VIP poltronissime dove ero accomodato) giustappunto da questo sgradevole e disturbante elenco di umanità intente a queste cose da non fare, appena sopra enunciate. La Wule Symphony Orchestra, sotto la direzione aggraziata, magnetizzante e attenta del Maestro direttore d’orchestra Shi Wule, senza bacchetta e con una gestualità delle mani, e anche fisica, sinuosa come un amichevole serpente dai più seducenti e raffinati incantamenti, colui che ha creato e spinto passionalmente questa sua compagine in giro per il mondo, formata da numerosi elementi, tra giovanissimi/e e adulti/e, tutti virtuosi e appassionati come il loro Maestro, sempre in punta di fioretto per l’eleganza esecutiva sia musicale che performativa fisica danzante. In tutta sincerità, pur avendo gradito la prima parte concertistica, presentata con piglio brillante da un’affascinante Ilaria D’Amico, quella che mi ha lasciato stupito ed emozionato realmente è stata la seconda parte delle Danze della tradizione Buddhista. Il programma sinfonico ha fatto risuonare in teatro, con estrema didattica esecuzione alquanto tecnica, ma senza momenti di particolare intensità espressiva, estratti da Joseph Haydn (“Sinfonia n. 94 in Sol maggiore, Hob.1:94 “La sorpresa” – II. Andante”), Giuseppe Verdi (“Overture” dall’opera Nabucco), Johann Strauss II (“Ouverture” dall’operetta Il pipistrello), Wolfgang Amadeus Mozart (“Sinfonia n. 25 in Sol minore, K.183 – 1. Allegro con brio” e “Concerto per corno n. 4 in Mi bemolle maggiore, K. 495 – III. Rondò (Allegro vivace)”), Camille Saint-Saëns (“Romance per corno e orchestra, op. 36”), Eduardo di Capua (“’O sole mio”), con un incipit più in linea con la provenienza della compagine orientale – che ha destato nel sottoscritto maggiore ammirazione ed empatica performazione visto la presenza di suite orchestrali di autori orientali quali, a me sconosciuti quindi più incuriosenti, dato che ritengo da molti anni il panorama musicale asiatico uno tra i più interessanti melodicamente e timbricamente, Ma Ke (“Song Xing – Il commiato”), He Zhanhao e Chen Gang (“Concerto per violino ‘Liang Zhu – Gli amanti farfalla’” ispirato da Romeo e Giulietta) e la “Danza Reba”, ovvero la tradizionale danza del ventre d’Oriente –. Ospite d’eccezione il popolare cornista Felix Klieser (classe 1991), musicista tedesco di corno francese, nato senza braccia, che suona il suo strumento d’elezione, tenuto su un treppiede, usando le dita del piede sinistro per azionare le valvole, in tre esecuzioni incomparabili. Bis musicali a rotta di collo, che ad un tratto sembrava di ritrovarsi come per magia al Concerto di Capodanno a Vienna, con esecuzioni quali, su tutte, la “Marcia di Radetzky” composta da Johann Strauss, il “Galop infernal” (“Galoppo infernale”), anche noto come “Can-can”, celebre composizione di Jacques Offenbach, “Ouverture” del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini, etc. etc.

foto wule symphony 2

La seconda parte, quella della succitata Tradizione danzante buddista – suddivisa in tre atti: “La solennità e la dignità della tradizione buddhista”, “Il cammino del praticante Zen” e “Danza di benedizione” – che ha sfoggiato in palcoscenico ancora una volta i membri orchestrali in veste da ballerini dai movimenti soavemente lenti, armoniosi, ipnotizzanti, con i loro tipici indumenti che hanno letteralmente librato sulle assi di legno del palco creando coreografie legate tra loro dai toni delicati del bianco, quelli più caldi e autunnali del marrone e quelli spiritati caldi estivi del rosso, in un vortice musicale richiamante atmosfere di colonne sonore epocali alla Joe Hisaishi, Riyuchi Sakamoto, Zhao Jiping e Tan Dun, in un connubio sonoro tra Cina e Giappone di elevata emozionalità avvolgente e abbracciante. Applausi sperticati strameritati da parte di un foltissimo pubblico tra galleria e platea e fine di una serata seriamente autorevole, solo in parte rovinata dalle cattive abitudini di cui sopra che hanno fortemente distratto la mia attenzione innata e focalizzante su pagine artistiche di questo tipo.

Stampa

  • Avanti
CS on Spotify
soundtrackcity

Daniela Bocconi

  • Pubblicità
  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Info & Contatti

Copyright © 2017 - ColonneSonore.net | Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti

  • News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca