31 Mar2015
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema

Patrick Doyle
Cenerentola (
Cinderella, 2015)
Walt Disney Records 0050087323851
30 brani – Durata: 84’08”

Appaiono davvero sorprendenti la duttilità e l’immediatezza con le quali Patrick Doyle, nella sua fidelizzazione ormai venticinquennale con il cinema di Kenneth Branagh, riesce a seguire il regista irlandese anche nelle sue svolte più imprevedibili e anomale: era accaduto con il blockbuster supereroico
Thor, e accade ora con questa
Cenerentola, rilettura della celebre fiaba perraultiana tutta interna alla logica disneyana ma intrisa di un climax ed una cultura che si direbbero quasi “viennesi” (non è un caso, ricordiamolo, che al castello bavarese di Neuschwanstein sia ispirato il castello del “logo” disneyano). E proprio a questo retroterra imperiale, mitteleuropeo, sembra ispirarsi la partitura del compositore, da cui traspira un romanticismo gentile e vintage, una discorsività scorrevole e scintillante, fluidamente carezzevole, di modello dichiaratamente ottocentesco e a tratti volutamente salottiero, nella quale sembra di scorgere riferimenti consapevoli alla tavolozza sonora che Paul J. Smith e Oliver Wallace cesellarono nel 1950 per la
Cenerentola cartoonistica disneyana.
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