16 Feb2016
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema
Jerry Goldsmith
Basic Instinct (Id., 1992)
Quartet Records QR203 – Edizione limitata 2000 copie
Cd 1, 22 brani – Durata: 71’59”
Cd 2, 20 brani + 4 bonus tracks – Durata: 53’34”

Quando nel 1992 Basic Instinct approdò come evento inaugurale in concorso al 45° Festival di Cannes, lanciando nel firmamento divistico la stella sexy della 33enne Sharon Stone, tra gli addetti ai lavori si fece rapidamente largo un’opinione condivisa: quel film non si meritava, o almeno non del tutto, un simile gioiello musicale.
Era un giudizio probabilmente troppo severo, frutto di un preconcetto diffuso intorno al cinema “eccessivo”, materialista, politicamente scorretto e ultraviolento di Paul Verhoeven: che in questa occasione confeziona un thriller ad altissima tensione, di elegante ambientazione e architettura, innervato da un erotismo malevolo, distruttivo e in qualche modo punitivo, nel quale accanto ad una spiccata misoginia si coltiva anche una sotterranea ammirazione per la dark lady centrale, secondo una visione assai più europea che hollywoodiana. Non a caso contro il film si sollevò negli States un’ondata di protesta delle associazioni gay, evidentemente stanchi di vedersi identificati come maniaci o serial killer.
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