08 Giu2016
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema
Alberto Iglesias
Julieta (Id., 2016)
Quartet Records
22 brani + 1 canzone – Durata: 61’56”

La recente svolta melò nel cinema di Pedro Almodòvar sta trovando nelle partiture di Alberto Iglesias una componente fondamentale. Una svolta avviata sin dal 1995 con Il fiore del mio segreto (primo dei dieci titoli della loro collaborazione) e perfezionatasi in titoli come Volvèr, La mala educaciòn, Parla con lei, La pelle che abito, Gli abbracci spezzati: tutte queste – ed altre – scores vibrano di una passionalità esasperata, a volte rabbiosa, che attinge sia ai moduli della musica popolare spagnola che al tardoromanticismo europeo, con ampie reminiscenze dal cinema di colui che è il modello dichiarato di Almodòvar, ossia Douglas Sirk con i suoi melò infuocati, ultimativi, estremi, rivestiti dalle musiche di quel maestro hollywoodiano sottovalutato e da riscoprire che era Frank Skinner (1897 – 1968).
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