28 Giu2016
Scritto da Roberto Pugliese . Pubblicato in Cinema

Bear McCreary
The Boy (Id., 2016)
Lakeshore Records LKS 346182
12 brani + 1 canzone – Durata: 47’38”


Bear McCreary
The Forest (Id., 2016)
Sparks & Shadows SNS4019
10 brani – Durata: 40’48”

Occhio – anzi orecchio – a Julian “Bear” McCreary. Perché il non ancora 40enne compositore americano sta molto crescendo, e si sta ritagliando uno spazio autonomo e personale sulla scena della film music contemporanea. Non più e non solo, dunque, il musicista svelto ed efficace di Battlestar Galactica, The Walking Dead e di molta altra tv ma anche autore attento e capace per il grande schermo, dotato di non comuni qualità descrittive e psicologiche, oltre che prettamente musicali. Né stupisce che questa maturazione sia avvenuta all’interno del genere thriller- horror, che da sempre è un laboratorio di ricerca e sperimentazione privilegiato per il mondo delle colonne sonore. McCreary ci aveva già fatto intuire qualcosa in Wrong Turn 2 – Senza via d’uscita (2008), con uno score angoscioso più che terroristico, cosparso di sfumature e tensioni anziché di soprassalti e facili effettismi. E questa propensione al lavoro di cesello invece che di scure sembra ora confermata da un dittico di partiture collegate ad altrettanti esempi tipici di quel B-movie di genere Made in Usa spesso foriero di ottime sorprese sul piano della qualità, e all’interno del quale comunque i compositori si sentono particolarmente liberi e oggetto di fiducia.
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