30 Gen2008
Scritto da Giuliano Tomassacci. Pubblicato in Cinema
Alan Silvestri
La leggenda di Beowulf (Beowulf, 2007)
Warner Bros. Records 9362-49896-4
17 brani (16 di commento + 1 canzone) – durata: 47’00”
Non è stata solo l’apprezzata suite offerta da Alan Silvestri a suggello del suo acclamato concerto di Madrid ad alimentare le altissime aspettative nei confronti del commento originale de
La leggenda di Beowulf. A rinvigorire la fiamma del desiderio hanno contribuito una miscela fatale di circostanze non trascurabili: la lunga gestazione, stimabile intorno ai due anni in cui peraltro il compositore, nonostante le intercorse committenze, non ha contraddetto la recente propensione per un minor affastellamento di impegni cinematografici; l’allettante occasione di ritrovare il musicista nei territori dell’epica di grande respiro, che già lo aveva visto grandeggiare in
La Mummia – Il ritorno (2001) e
Van Helsing (2004) entrambi di Stephen Sommers; la gemma sinfonica rilasciata nel frattempo per il fortunato
Una notte al museo, confermante una vena floridissima e prodiga di buoni auspici. Su tutte, poi, la consapevolezza che lo score redatto per l’adattamento in performance-capture del più antico poema in lingua anglosassone avrebbe segnato la dodicesima collaborazione dell’eccellente partnership con Robert Zemeckis, un assunto equivalente alla garanzia del massimo rendimento cine-musicale del compositore.
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