22 Apr2013
Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty
Harry Gregson-Williams/Norihiko Hibino/Rika Muranaka
Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty (2002)
Konami Music Entertainment KMCA127
17 brani – durata: 45’49”
Le varie sessioni di gioco sono caratterizzate da un tappeto sonoro che riesce a enfatizzare le azioni compiute su schermo, accompagnando in un perfetto sincro qualsiasi evento di storyline. Il main theme, ormai famosissimo e abusato, non è nient’altro che un remix in puro stile Gregson-Williams del tema originale. Ci troveremo quindi ad ascoltare una sessione orchestrale accompagnata da basso e batteria techno. Naturalmente il fondere generi così diversi farà storcere il naso a qualcuno, ma l’atmosfera creata dal compositore britannico si sposa a meraviglia con il mondo futuristico del titolo. In questo senso degne di nota le session 13 e 15 intitolate “The World Needs Only One Big Boss” e “Arsenal is going to Take Off”. Due brani dal sapore prettamente arcade. “Who Am I Really?”, traccia numero 16 è invece quanto di più classico ci potrebbe essere in una colonna sonora. Archi e coro in crescendo, accompagnati da un flauto e seguiti da una sonata di pianoforte. Traccia all’apparenza molto dark, che si distende in un più ampio respiro dopo il primo minuto, quando il pianoforte inizia a suonare dolcemente le note del tema principale.
Un occhio di riguardo alla traccia che chiude i titoli di coda “Can’t Say Goodbye to Yesterday”, cantata da Carla White e composta da Rika Muranaka. Una canzone dal sapore bondiano (che si lascia andare a qualche accenno di Jazz) che apre alla scelta di avere una canzone del genere in ogni capitolo della saga.
Metal Gear Solid 2: Sons Of Liberty è una colonna sonora composta per un videogioco ma che poteva essere perfetta per ogni film d’azione dal 2000 in poi.
