Freaks Out
Gabriele Mainetti, Michele Braga
Freaks Out (2021)
Edizioni Curci/Goon Films/Carosello Records
Lato A1: 6 brani
Lato A2: 7 brani
Lato B1: 7 brani
Lato B2: 6 brani 
Dopo il successo di Lo chiamavano Jeeg Robot, suo esordio del 2015, il regista, attore, sceneggiatore e produttore Gabriele Mainetti torna al cinema con Freaks Out, il colossal in stile Tim Burton e Guillermo De Toro. Per la seconda volta è anche compositore delle musiche assieme al fidato Michele Braga (Dogman, L’incredibile storia dell’isola delle rose), con il quale aveva condiviso la nomination per la migliore colonna sonora ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento e il premio Ciak d’Oro. Qui i due amici si sono allontanati dalla precedente prova, prettamente elettronica, per immergersi in una partitura sinfonica, orchestrata e diretta da Emanuele Bossi (autore anche delle musiche addizionali della pellicola) alla testa della Czech National Symphony Orchestra di Praga. Il film segue le vicende di quattro fenomeni da baraccone, dotati di poteri straordinari, che cercano di fuggire dai nazisti che occupano Roma durante la seconda guerra mondiale. Nel lavoro, che unisce suoni tradizionali e di matrice moderna (mandolino, synth, armonica, archi a tutto spiano, arpa, chitarre, fiati, percussioni varie, banjo, theremin e ottoni) spiccano maggiormente “Freaks Out” (circense e gaudioso dal mood folk), “America” (romanamente popolaresca e country), “Sul campo di battaglia” (grandiosamente possente dal crescendo alla Zimmer del brano “The Battle” da Il gladiatore; superba l’orchestrazione di Bossi che ne è co-firmatario), “Luminescenza” (epico e dolce al contempo) e il conclusivo “Mein herr – Titoli di coda/La ragazza elettrica – Titoli di coda” (arioso, fiabesco e pomposo in puro stile hollywoodiano Golden Age). Per la cronaca, lo score ha vinto il “Soundtrack Stars Award” all’ultimo Festival di Venezia.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview n. 437 – Dicembre 2021
