Calamity, une enfance de Martha Jane Cannary
Florencia Di Concilio
Calamity, une enfance de Martha Jane Cannary (Inedito, 2020)
22D Music Group
Lato A: 13 brani
Lato B: 9 brani
Durata totale: 39’00”
La compositrice uruguayana Florencia Di Concilio (classe 1979), da noi intervistata (leggi qui), con un’esperienza compositiva di oltre quaranta titoli tra molti documentari (Ibrahimovic - Diventare leggenda, Buddy, Push), alcune serie TV (Il quarto processo) e pochi film (Ava, Just Kids), compone una partitura per Calamity, une enfance de Martha Jane Cannary dai pianissimi accentuati, quasi soffusamente interiorizzata e mai tendente alla grandeur sinfonica tipica di certi stilemi realizzativi inerenti il genere western, anche quando sottoforma d’animazione. Come in questo frangente, una pellicola animata, da noi ancora inedita, narrante di un convoglio nel Far West americano del 1863, nel quale la giovanissima Martha Jane deve imparare a prendersi cura dei cavalli per guidare il carro di famiglia. Solo che, molto ribelle alle regole, finisce per indossare pantaloni e tagliarsi i capelli. Lo scandalo provocato dal suo carattere rigido la costringerà ad affrontare tutti i pericoli in un mondo gigantesco e selvaggio, più grande di Lei, dove tutto può accadere. Come accennato, il commento della Di Concilio gioca su molte pagine sottese, quasi tensive, dove prevalgono un leitmotiv bluegrass con molti rimandi alle melodie del medesimo tipo di Ry Cooder o Carter Burwell, e accenti folk sparsi qui e là, con rari momenti enfatizzanti atti eroici della protagonista. La sola edizione fisica su 33 giri, ivi recensita, comprende 22 tracce eseguite da elementi orchestrali diretti da James Shearman e alcune parti solistiche per banjo, violino, violoncello, arpa, percussioni, chitarra acustica, mandolino e contrabbasso, il tutto fondendosi egregiamente. I brani più preminenti sono racchiusi nei titoli di testa e di coda di “Calamity”, in “Jonas” che profuma di Ennio Morricone, nel teso e sinfonicamente eroico, seppur frenato nell’enfasi, “Escape” e nel bellissimo e crescente disvelamento sinfo-solistico di “Becoming Calamity”. Una colonna sonora da sorseggiare acusticamente con molta calma e tanta dedizione, perché manifestante una nuova donna sul podio della musica per immagini da tenere in considerazione.
