Morte sospetta di una minorenne
Luciano Michelini
Morte sospetta di una minorenne (1975)
Four Flies Records FLIES 39
Lato A: 6 brani
Lato B: 6 brani
I solchi di questo 33 giri in tiratura limitata risuonano “Goblin Sound” quasi ad ogni traccia, ma la colonna sonora in oggetto non è opera della storica band. A firmarla è infatti un onorevole artigiano musicale che tanto si è dato da fare tra la metà dei ’60 e i primi ’80. Pianista, arrangiatore e direttore d’orchestra presso RCA, CAM e Casa Ricordi, allievo del grandissimo e mai dimenticato Franco Ferrara, docente di ruolo al Conservatorio di Santa Cecilia, il romano Luciano Michelini fu anche ideatore del programma TV Stradivari nel quale intervistava strumentisti, cantanti, compositori e direttori d’orchestra facendo conoscere la loro professione; collaborò per oltre vent’anni con Severino Gazzelloni, per di più scrivendo per film polizieschi e d’avventura diretti da Sergio Martino. Nell’ambito delle composizioni er il grande schermo, il suo capolavoro è unanimemente reputato Anna, quel particolare piacere (1973, per la regia di Giuliano Carnimeo); Morte sospetta di una minorenne, qui per la prima volta in vinile (rimasterizzata dai nastri originali dell’archivio storico CAM), è però da tenere in alta considerazione. Giallo di Martino, datato 1975, con Claudio Cassinelli, Jenny Tambury, Lia Tanzi, Mel Ferrer e Massimo Girotti, il film non fu molto apprezzato dai critici. La trama ruota attorno ad un serial killer di ragazzine tallonato dal Commissario Germi che va anche contro la legge per poterlo smascherare e uccidere. Michelini adorna la vicenda, dall’esposizione scontata e dal ritmo fiacco, con un progressive martellante e assai somigliante, nel tema principale “Death Warning” (che ritorna, variato, altre tre volte), al Profondo rosso dei Goblin; l’organo ecclesiastico dello Studio Ortophonic di Roma è oltretutto lo stesso suonato qualche mese prima da Claudio Simonetti. La colonna sonora di Michelini può essere giudicata, positivamente, come un magmatico agglomerato di virtuosismi prog-rock e funk composti per le sequenze di inseguimenti, assassini e attimi tensivi. “Gettin’ Closer” e “Blind Murder” rimandano a Franco Micalizzi e ai Goblin, con vorticose e performance incredibili di basso, organo, batteria e tastiere; “Paul and Johnny’s Theme” è un pezzo dai tratti folk sbarazzini e sfottenti, che ricorda nell’arrangiamento alcuni leitmotiv briosi dei fratelli De Angelis per Bud Spencer & Terence Hill; “Round About” è un incantevole valzer cullante che spezza la trama sonora staccandosi dal resto della partitura; “Killer Tango” torna sui binari dissacratori alla Spencer/Hill/De Angelis con un tango popolare da balera; stesso tema, già presentato in “Paul and Johnny’s Theme” ritorna ancora, ma in versione lenta e ariosa, in “Too Young to Die”.
Recensione concessa su autorizzazione e pubblicata in origine sulla rivista cartacea Audioreview n. 421 – Luglio 2020
