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11 Nov2019

Calibro ‘70’s

Scritto da Gianmarco Diana. Pubblicato in Cinema

cover calibro 70Franco Micalizzi & The Big Bubbling Band
Calibro ‘70’s (2019)
New Team Music NTM1802
16 brani – durata: 59’00”

Pubblicato lo scorso giugno per la New Team Music, “Calibro 70’s” rappresenta l’ultima produzione nella serie “Pulp Music” che il Maestro Franco Micalizzi incide con la sua Big Bubbling Band. Si tratta di un lavoro in cui, a brani originali composti ed arrangiati per l’occasione, Micalizzi affianca nuove versioni di alcuni suoi classici legati al genere “poliziottesco”, dirigendo in studio la stessa band che lo accompagna dal vivo e che vanta tra le sue fila musicisti come Donato Sensini e Flavio Ianiro (sax alto), Daniele Manciocchi e Alessandro Tomei (sax tenore), Massimiliano Filosi (sax baritono), Sergio Vitale, Fernando Brusco, Mirko Rinaldi e Luca Iaboni (trombe), Carmine Pagano, Walter Fantozzi, Enzo De Rosa e Luca Giustozzi (trombone), Paolo Iurich (pianoforte), Luciano Zanoni (tastiere), Matteo Carlini (basso), Alfredo Bochicchio (chitarra elettrica) e Cristiano Micalizzi (batteria e percussioni), sotto la direzione d’orchestra dello stesso Franco Micalizzi. Dato il compositore di cui parliamo e l’omaggio esplicito al culto dei B-Movies italiani che Lui stesso ha contribuito a costruire, il disco non può che configurarsi come colonna sonora di un film d’azione poliziesco girato in Italia tra gli anni ‘70 e ‘80: si parte con i titoli di testa, affidati alla title track, “Calibro 70’s”, dinamica e pulsante, guidata da un potente funky riff della brass section e prosegue con “Muscoli”, dalla ritmica sincopata, caratterizzata da chitarre nervose, e dalla brass section che espone un tema tipicamente poliziottesco.
“Il giustiziere sfida la città” apre il bunch delle rivisitazioni dei più celebri temi crime composti da Micalizzi e mette trombone e tromba in evidenza sul classico tema del film diretto da Umberto Lenzi nel 1975, interpretato da un grande Tomas Milian nei panni di Rambo. L’omaggio prosegue con un altro cult Lenziano, “Roma a mano armata”, virata in una versione quasi disco music, con Clavinet minaccioso e percussioni in evidenza, mentre l’inedita “The challenge day”, è epica, drammatica, poggiata su brass section, chitarre rocciose e synth, degna dei titoli di testa di un post-apocalittico anni ‘80!
Si prosegue con gli inediti “Fuoco”, classico brano funk, descrittivo in esterno notte, sostenuto da un dialogo tra Clavinet e sassofono, ed un vorticoso solo di chitarra elettrica e “Anima”, brano quasi fusion, descrittivo in esterno giorno, con alto sax in evidenza.
“Il magnifico” è un pezzo mid tempo, marchiato a fuoco dal timbro del Clavinet, con un epico tema esposto dalla brass section, mentre la rendition di “Italia a mano armata”, vanta un arrangiamento super funk ed un portamento tirato indietro. E ancora, “Full action”, dal ritmo sincopato, con basso in slapping, riff della brass section e chitarre distorte, tipicamente da scena d’azione urbana ottanta, come “Delitto sull’autostrada”, tema dai profumi blaxploitation, con sezione ritmica sincopata e ottoni che espongono il leitmotiv del celebre film di Bruno Corbucci con Milian nei panni di Nico Giraldi.
Senza un attimo di respiro si prosegue con “Running to the airport”, potente ouverture dalla colonna sonora di Il cinico, l’infame e il violento di Lenzi, in un arrangiamento abbastanza fedele all’originale con chitarre elettriche maggiormente in evidenza e “Danger zone”, inedito brano dall’atmosfera tesa e misteriosa come il titolo suggerisce, splendido incastro tra basso, pianoforte, Clavinet e synth, e tema esposto come sempre dalla brass section, con sax tenore in evidenza. Il Film si avvia verso le scene finali: “Domina” è brano aggressivo, dominato da un pattern quadrato e sincopato, tra chitarre elettriche, percussioni e un riff incisivo dei fiati con il sax tenore in a solo, mentre “Hold up”, riprende il tema tratto dal film omonimo di German Lorente, con flauto e tromba in evidenza secondo lo stile settanta. In chiusura “Night affairs”, brano scuro dall’incedere malinconico, con il sax soprano in evidenza, che chiude la raccolta e funge egregiamente da titoli di coda.

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Daniela Bocconi

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