• News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca
  • Home
  • Legenda Recensioni
  • Recensioni
  • Cinema
  • The Pagemaster
09 Lug2019

The Pagemaster

Scritto da Simone Vairo. Pubblicato in Cinema

cover pagemaster newJames Horner
Pagemaster – L’avventura meravigliosa (The Pagemaster, 1994)
La-La Land Records LLLCD1378
20 brani – Durata: 70’13’’

Su James Horner dovrebbero scrivere tanti libri quanti ce ne sono sui gatti.
Ci sarebbe così, anche oltre i confini americani, una maggiore informazione su un compositore conosciuto per neanche metà del suo intero lavoro. Se possibile, vorrei dare un suggerimento su un tema da far trattare agli eventuali autori: “James Horner e i film per famiglie”.

 

Il compositore americano è conosciuto principalmente per aver musicato grandi pellicole come Titanic, Braveheart, Willow, Cocoon, Avatar, A Beautiful Mind e altri titoli altrettanto ‘ingombranti’ da mettere in ombra che anche quando gli si proponeva un film per il pubblico infantile o per le famiglie metteva lo stesso identico impegno nel creare una buona colonna sonora o (forse), rispetto ai titoli precedenti, ne creava di migliori. Per citare qualche pellicola si pensi ai film di riempimento nei palinsesti del sabato pomeriggio delle televisioni italiane: Jumanji, La maschera di Zorro, Casper, Fievel sbarca in America (e il suo seguito Fievel conquista il West), Alla ricerca della valle incantata, Balto o, e proprio di questo tratterà l’articolo, The Pagemaster.
Si narra della storia di Richard (interpretato da Macaulay Culkin), un ragazzo nerd che ha paura di qualsiasi cosa e che, rimasto intrappolato in una biblioteca magica per fuggire da una tempesta, troverà il suo coraggio vivendo le avventure dei grandi capolavori della letteratura mondiale (come L’isola del tesoro, Le mille e una notte o Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde) insieme ai suoi tre amici libri: Avventura, Fantasy e Horror.
Sebbene il film non decollò poiché secondo la critica non riusciva nell’intento di far avvicinare i ragazzi alla letteratura (l’idea venne al produttore Ted Turner, ideatore dell’altro progetto fallito: Capitan Planet, il supereroe ecologico), con il tempo non solo diventò un cult, ma si guadagnò l’affetto del pubblico anche per la sua colonna sonora che ne racchiude lo spirito, la poesia e tutto il mondo incredibile che la pellicola voleva sprigionare.
La struttura dell’intera soundtrack, edita da La-La Land Records in edizione speciale, ha due macroaree: la prima parte del film con gli attori in carne e ossa (le prime cinque tracce) e il cartone animato.
Nel primo caso viene evidenziato un solo tema ripetitivo (“Dad builds treehouse”) che può essere sicuramente identificato con il protagonista: una melodia degli archi con frasi assai misteriose e ‘caute’ come se lasciasse intendere che Richard non voglia essere il protagonista della sua storia, quanto più un osservatore. Il resto della prima macroarea si sviluppa con brevi sezioni che indicano un’atmosfera magica e tutte concentrate quando il protagonista entra nella biblioteca: “The Library… The Pagemaster…” con scale ascendenti e discendenti delle arpe, flauti con note alte e coro di voci femminili. Sul finale invece, nel momento in cui il fiume di vernice insegue Richard per poi trasformarlo in cartone animato, il brano prende una nuova direzione e diventa più marziale con una sezione ritmica e melodica che richiamano L’apprendista stregone di Paul Dukas.
A seguito di ciò, l’ascoltatore si troverà nella seconda macro-area della colonna sonora: il cartone animato. Quest’ultima è ulteriormente divisa in altre tre sezioni composte da tre tracce ciascuna che corrispondono ai tre personaggi-libro e ai loro mondi. Musicalmente questo schema viene presentato con l’esposizione di un tema (ognuno con la sua caratterizzazione specifica) che poi viene leggermente variato fino ad essere sviluppato e concluso. Un breve preludio di ciò è possibile ascoltarlo nei brani “Meeting Adventure and Fantasy” e “Baskerville Hound” per poi procedere, nell’ordine, con il mondo di Horror (“Horror”, Dr. Jekyll and Mr. Hyde e A narrow escape”), Avventura (“Towards the open sea”, “Pirates” e “Loneliness”) e Fantasy (“Fire breathing Dragon”, “The wonder in books” e la canzone “Whatever you imagine”).
Il terzo mondo, con il suo tema dominante che è lo strumentale dell’ultimo brano citato, è il più presente dell’intera colonna sonora poiché è possibile sentirne delle ‘pillole’ ovunque a cominciare dalla prima traccia (“Main title”). Solo alla fine, ci si rende conto che, oltre a descrivere il personaggio di Fantasy, altri non è che anche il leitmotiv del Pagemaster: il custode dei libri e il guardiano delle parole scritte causa dell’intero viaggio di Richard.
Su James Horner dovrebbero scrivere tanti libri quanti ce ne sono sui gatti.
“James Horner e i film per famiglie”, sarebbe un gran bel volume e solo The Pagemaster sarebbe un inserto a parte. Riflettiamo.

Stampa

  • Indietro
  • Avanti
CS on Spotify
soundtrackcity

Daniela Bocconi

  • Pubblicità
  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Info & Contatti

Copyright © 2017 - ColonneSonore.net | Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti

  • News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca