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22 Ago2018

Solamente nero

Scritto da Federico Biella. Pubblicato in Cinema

cover solamente nero newStelvio Cipriani
Solamente nero (1978)
Chris’ Soundtrack Corner CSC 027
22 brani – durata: 40’ 05’’



L’etichetta germanica Chris’ Soundtrack Corner propone la ristampa delle musiche scritte da Stelvio Cipriani - con il fondamentale apporto dei Goblin nel ruolo di strumentisti - per Solamente nero, tipico esempio di thriller all’italiana, diretto da Antonio Bido. Pressoché ignorato all’epoca ma diventato in seguito oggetto di culto anche cinemusicale (le precedenti edizioni in digitale e vinile sono andate puntualmente a ruba), il film non nasconde il suo debito con l’armamentario argentiano (ed avatiano): l’ambientazione in una provincia piena di misteri e scheletri nell’armadio, l’attenzione al dettaglio simbolico, le riprese in soggettiva, la scelta del gruppo musicale, il titolo stesso.

A Murano, dove Stefano (Lino Capolicchio), un giovane professore, si rifugia per riprendersi da un esaurimento nervoso ospitato dal fratello sacerdote, un’orrenda catena di delitti turba la quiete generale. In seguito al riaffiorare di un lontano ricordo legato all’omicidio di una ragazza, Stefano riesce a far luce sul conseguente incubo che continuava a tormentarlo, arrivando così a smascherare proprio il fratello come responsabile.
Rispetto alle precedenti uscite in CD (l’ultima, del 2006, appartiene ai cataloghi della Digitmovies), la presente offre un diverso montaggio dei brani, che risultano numericamente più ridotti (da 35 a 22).
“Incubi ricorrenti” e “L’ossessione” (sei variazioni ciascuna), “L’assassinio” e “Gli inganni” sono gli episodi più sperimentali. Essi, in virtù dei loro profluvi di disturbanti sonorità elettroniche, delle robuste figurazioni di basso, delle ossessive cellule melodiche pianistiche o tastieristiche alternate a graffianti passaggi in stile progressive, concorrono ad appesantire ulteriormente i lati oscuri della storia ed i suoi contenuti onirici ed esoterici.
“La dolce Sandra” è una finestra di dolce malinconia legata al personaggio femminile (Stefania Casini) che vive una storia d’amore con il protagonista: le quattro variazioni, ora placide ora lievemente mosse, ne esaltano il potenziale evocativo.
Al di là di queste due corpose aree tematiche, ci sono quattro episodi di natura occasionale: “Il giovane professore”, studio pianistico di ascendenza romantica; “L’ospite di campagna”, frammento popolaresco per fisarmonica; “Lettere”, intreccio tra archi barocchi e dissonanze elettroniche; “La fattucchiera”, altra alchimia tra archi incalzanti e ritmiche moderne.

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Daniela Bocconi

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