05 Apr2011
La Colt è la mia legge
Carlo Savina
La Colt è la mia legge (1965)
Digitmovies/Digitsoundtracks CDDM 177
18 brani – durata: 36’ 03’’
Accanto al pregevole Leitmotiv (“Seq. 1”), un’epica progressione deguellizzante per tromba, armonica, chitarra classica ed orchestra, la gran parte delle tracce, peraltro di breve durata complessiva, trabocca di suspense e mistero evocati dai suoni ossessivi di un organo elettrico. Se da un lato tale impostazione si conviene ad un film giallo, dall’altro il rischio è quello di cedere il passo alla monotonia. Il saltuario riaffiorare della cellula tematica principale, riletta anche in chiave lenta e soffusa (“Seq. 7”) ed anche più corposa a causa del sostegno addizionale di un basso elettrico (“Seq. 4”), alcuni riflessi di romanticismo (“Seq. 12”) ed una manciata di brevi ed erculee introduzioni per archi, fiati e timpani (“Seq. 5” e “Seq. 8”), a dire il vero più consone ad uno storico-mitologico, aiutano a decomprimere l’imperante aura di tensione.
In sostanza, a differenza di altri western di Carlo Savina, la musica scritta per La Colt è la mia legge fatica un po’ ad uscire dallo schermo ed a conquistare un’indipendenza completa, limitandosi perlopiù ad aggiungere un colore alle immagini. Un disco destinato dunque soprattutto ai collezionisti a caccia di inediti e con la mania della completezza.
