28 Mar2011
Delitto d’amore
Scritto da Marco Ranaldi. Pubblicato in Cinema
Carlo Rustichelli
Delitto d’amore (1974)
Digistoundtrack CDDM175
23 brani – durata: 48’29”

La musica che Carlo Rustichelli scrive per questo dramma diretto nel 1974 da Luigi Comencini è forte, intensa ma pur sempre intrisa di quella vena di profonda tragicità ironica del nostro autore. Il compositore carpigiano, autore prediletto di registi portati a dirigere commedie (basti solo citare Monicelli e Blasetti), non è estraneo alle musiche per un film dalle tinte fosche, a tratti piene di tensione; il dramma esistenziale viene narrato con vigore, con sincerità e con ampio uso della gamma orchestrale e il lavoro che ne esce è sicuramente molto energico, interessante, avvincente.
La ristampa voluta dalla Digitmovies, recupera materiale già edito (la stessa Cinevox aveva già provveduto a mettere su CD la versione Lp della colonna sonora); in più le tracce del 45 giri giapponese, vera chicca per collezionisti che nulla aggiunge, però, alla perfezione di questo commento. Trattandosi di una narrazione legata alle tradizioni siciliane della protagonista, Rustichelli prende in prestito un tema di Otello Profazio su cui costruisce il leitmotiv portante, che è quello che viene espletato dalla compianta Rosa Balestrieri, bravissima nel ridare il pathos della tragedia sulle note di un’antica ballata. Questo passaggio è molto importante per comprendere come in un periodo storico della musica da film italiana di grande valore, spesso si ricercavano attinenze con il passato storico e popolare della canzone e il Maestro è molto saggio nel mettere assieme gli elementi per costruire una partitura dal sicuro sinfonismo. D'altronde, Carlo Rustichelli ha sempre unito l’ascendenza popolaresca della musica ad una cifra stilistica volta al sinfonico e proprio a quel melodramma verdiano che tanto amava.
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