23 Feb2011
Le 4 giornate di Napoli
Carlo Rustichelli
Le 4 giornate di Napoli (1962)
Digitmovies/Digitsoundtracks CDDM 167
20 brani (19 di commento + 1 suite) – durata: 44’ 23’’
Chi meglio di Carlo Rustichelli, artista così attento al patrimonio della musica popolare e dotato di straordinarie capacità evocative, poteva cimentarsi nella stesura del commento di una pellicola del genere? Il primo aspetto che rende particolare lo spartito è l’opzione monotematica, abbastanza inconsueta per il compositore. Fatta eccezione per la scena d’apertura animata da un pezzo bandistico suonato da una sgangherata compagine che sfila lungo i vicoli della città (“Le 4 giornate di Napoli”), l’intero score è difatti costruito attorno alla “Tarantella della liberazione”; viene così centrato il duplice obiettivo di assecondare l’andamento corale della storia e di richiamare la cultura partenopea. Il motivo però non si risolve in una semplice e scontata citazione: Rustichelli non solo rielabora in chiave sinfonica questa vivacissima danza, ma le conferisce anche dei riflessi tragici piuttosto marcati, sorreggendola con una ritmica ossessiva ed intrecciandola con passaggi altamente drammatici. Raro è inoltre l’impiego degli strumenti della tradizione locale: a sprazzi si percepisce la presenza di tamburelli e mandolini, inseriti però con evidente discrezione. Con lievi adattamenti nella velocità d’esecuzione ed appena percettibili correzioni nell’enfasi orchestrale, la rilettura della tarantella riesce a sostenere con efficacia tutte le situazioni filmiche. Emblematica è la scena finale relativa alla ritirata dell’esercito tedesco costretto ad alzare bandiera bianca: qui Rustichelli si limita ad infiorare il tema con alcuni rintocchi di campana a guisa di celebrazione della vittoria di Napoli contro l’invasore (“Versione 17”).
Nell’insieme, la OST si segnala soprattutto per essere perfettamente integrata nell’ambiente sociale ricostruito nel film e per l’abilità di Rustichelli nel piegare alle esigenze della propria arte temi e suggestioni derivanti dal ricchissimo folclore italiano. Ciò non toglie che l’ascolto avulso dalla dimensione cinematografica potrebbe risultare leggermente penalizzato dall’eccessiva ripetitività della struttura di base della composizione.
Il CD, edito con la consueta cura dei dettagli dalla Digitmovies, aggiunge alla colonna sonora integrale una suite della durata di oltre sei minuti, della quale il Maestro aveva personalmente curato l’assemblaggio per l’antologia pubblicata dalla CAM Carlo Rustichelli, ritratto di un autore (2001).
