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22 Feb2011

Bali

Scritto da Federico Biella. Pubblicato in Cinema

cover_bali.jpgGiorgio Gaslini
Bali (1970/1975)
CD 1: 28 brani Digitmovies/Digitsoundtracks CDDM 166-1 - durata: 73' 24"
CD 2: 29 brani (28 di commento + 1 suite) Digitmovies/Digitsoundtracks CDDM 166-2 - durata: 73' 50’’


 
Dopo la pubblicazione nel 2006 de La notte dei diavoli (1972), lo scorso anno la Digitmovies è tornata ad occuparsi di Giorgio Gaslini dando alle stampe dapprima la colonna sonora de Il vero e il falso (1972) e successivamente, in un ricchissimo doppio CD, quella di Bali. Quest’ultimo film, incentrato su una storia d’amore e di morte con annessi drammi esistenziali sullo sfondo esotico di Bali, dopo un iniziale insuccesso di pubblico, uscì in una seconda edizione con regia, attori, sequenze e montaggio parzialmente differenti, ottenendo riscontri notevolmente migliori. A fronte di tali vicissitudini, la OST mantenne pressoché intatta la propria identità, che ora possiamo apprezzare per intero nella lunga tracklist articolata in quattro parti equamente suddivise tra i due dischi: la prima presenta la selezione di dieci brani già apparsa sul 33 giri che la Cinevox mise in commercio in quel periodo; la seconda documenta lo score integrale comprendente parecchi inediti; la terza è dedicata ad un’ampia versione alternativa scoperta dai tecnici della casa discografica abruzzese; la quarta, infine, racchiude una suite di oltre sette minuti di musica composta a scopo integrativo appositamente per la riedizione della pellicola.
Le prime due sezioni, fortemente influenzate dalla location balinese, fanno largo uso di strumenti etnici, cioè sitar, percussioni e sonagli, spesso intrecciati con il flauto e di quando in quando intervallati da stacchi più moderni suonati da strumenti da ensamble jazzistico, come saxofono, chitarra elettrica e pianoforte. Per quanto attiene agli arrangiamenti, la via seguita è in genere quella dell’essenzialità, mentre le atmosfere vanno dal romanticismo riletto in chiave esotica di “Bali (titoli)” all’incanto meditativo de “Il silenzio di Dio”, dal mistero ancestrale di “The magic theme” alla dinamica eleganza di “Donna più”. I diversi stili adottati confluiscono in numerose e multiformi variazioni, tra le quali ricordiamo il composito “Tema della purificazione”. Curiosissime le parentesi intitolate “Ketjak”, “Gamelan ombre cinesi”, “Preghiera di un santone”, legate alla realtà indonesiana e costituite da litanie accompagnate da battiti di mani o sonagli.
La terza sezione, quella relativa al materiale ritrovato contestualmente al recupero dei master originali, ripropone in pratica i temi caratterizzanti lo score ufficiale ma valorizzati da una veste più rigogliosa, già evidente sin dalla prima traccia del secondo CD, vale a dire la stessa “Bali (titoli)”. L’organico viene stavolta arricchito da un’orchestra sinfonica, da una sezione ritmica più pronunciata e da parti vocali eseguite dal coro dei Cantori Moderni di Alessandroni, mentre gli strumenti etnici si limitano perlopiù ad abbellire o doppiare le melodie.
La suite finale, ricavata dalla fusione di due brani (“Incontro d’amore” e “Smetti di piovere”) incisi sempre dalla Cinevox su un 45 giri ormai introvabile, appare scevra di riferimenti alla tradizione musicale autoctona e pertanto si discosta notevolmente dall’impronta di base della partitura originaria. Essenzialmente si snoda in due composizioni orchestrali, l’una poetica ed intimista con finale drammatico, l’altra spensierata ed arricchita dai preziosi vocalizzi di Edda Dell’Orso.  
Al di là dei dettagli descrittivi, Giorgio Gaslini dimostra nella circostanza di sapersi muovere con autorevolezza tra culture e sonorità antitetiche e apparentemente inconciliabili, immergendoci per quasi due ore e mezza in un flusso di musica dal fascino avvolgente, dove aurora e crepuscolo, sacro e profano, ascetismo e sensualità si rincorrono all’infinito. 

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Daniela Bocconi

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