10 Feb2011
Soundtrack Work 2004-2008
Teho Teardo
Soundtrack Work 2004-2008 (2010)
Expanding Records
25 brani – Durata: 1h 07’42”
Nel proprio lavoro per il cinema, Teho Teardo è alla continua ricerca di «soluzioni capaci di rispondere tanto alle sue esigenze quanto a quelle dei film per cui compone»: lo scrive Ennio Morricone sullo scarno booklet della raccolta, e centra il punto con semplice e precisa acutezza. La forza di Teho Teardo sta nel saper conservare una necessaria indipendenza nei confronti della materia filmica, nel non piegarsi mai all'idea di commento e sottolineatura; attraverso «economia di materiali e un personale minimalismo», per citare ancora Morricone, Teardo porta sullo schermo la propria identità di musicista e creatore di suoni, la propria passione per il violoncello (suonato principalmente da Martina Bertoni, con la quale ha dato vita anche al progetto Modern Institute) e una commovente capacità di emozionare.
Per quanto pertinenti e integrati a inquadrature e montaggio, i brani di Teho Teardo conservano qualcosa di non definibile, uno splendore particolare che li libera e moltiplica il senso e i sensi del racconto per immagini proprio del cinema. Pensiamo a La ragazza del lago (presente nell'album con tre brani, come Lavorare con lentezza di Guido Chiesa): il film di Andrea Molaioli sarebbe stato ugualmente in grado di comunicare – con una colonna sonora differente, più ovvia, soltanto “drammatica”– quella tristezza totale, quel senso di tragedia umana contenuta nella normalità delle cose che ne ha segnato il successo e ne ha costruito la fama di “giallo” intimamente atipico e rarefatto?
Una cospicua fetta di tracklist spetta poi a Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari che, grazie alla presenza nel cast di Elio Germano, ci dà modo di allargare ulteriormente lo sguardo: col gruppo Bestie Rare, di cui fa parte proprio Germano, Teardo ha inciso “Stanotte”, una canzone inserita nella soundtrack del film, e ancora in collaborazione con l'attore e la violoncellista Martina Bertoni ha dato vita a Viaggio al termine della notte, uno spettacolo di musica e parole ispirato al romanzo di Céline.
In Soundtrack Work 2004-2008 compare infine anche il nome di Erik Friedlander, come violoncellista e co-compositore di due tracce, “Ricordi” dall'Amico di famiglia e “Munifried” da Lavorare con lentezza.
