21 Dic2010
Inception
Hans Zimmer
Inception (Id. - 2010)
Water Tower Music/Reprise 524667-2
12 brani - Durata: 49’ 20”
Qui colpiscono la cattura di un’atmosfera molto più “onirica” dello stesso film (si ascoltino le liquescenze sospese e misticheggianti di un brano come “Old souls”), l’implacabile progressione della temperatura drammatica (il salire inarrestabile degli archi fino ai tremendi rintocchi di percussione e ottoni in “528491”), i bruschi scarti di stile e le repentine accelerazioni (“Mombasa”), l’utilizzo drammaturgico delle masse di suono secondo strutture armoniche molto elementari (“Dream within a dream”, che in coda contiene un esempio di tematismo accordale basato su crescendi continui ed emotivamente travolgente).
In un affresco di queste dimensioni c’è spazio per autentiche, struggenti parentesi liriche zimmeriane come le perorazioni degli archi nella seconda parte di “Waiting for a train” (ma si ascolti sempre sullo sfondo l’implacabile scansione ritmica), in mezzo alle quali spunta, spettrale, la citazione evocativa e necessaria di “Non, je ne regrette rien”; mentre il dialogo sospeso tra ottoni cupi e archi siderali usati anche solisticamente in “Paradox” sfocia in una letterale, significante monotonia, e il conclusivo “Time” è costruito per fasce avvolgenti e crescenti di armonie sino a una coda eterea e bruscamente interrotta…
In sintesi uno “score” sopra le righe e fuori dai consueti e un po’ consunti canoni zimmeriani, capace di trasmettere un senso di urgenza e di allarme ben oltre la “matrioska” narrativa del film, trionfalisticamente esibita fra azione e paradosso.
