01 Set2008
Vantage Point
Atli Örvarsson
Prospettive di un delitto (Vantage Point, 2008)
Varèse Sarabande LC 06083
15 brani – Durata: 41’30”
La storia del film, diretto da Pete Travis, gravita attorno all’attentato che ferisce il presidente degli Stati Uniti in occasione di un summit anti-terrorismo. La verità verrà a galla e il puzzle sarà ricomposto mettendo insieme i punti di vista dei diversi spettatori, casuali o no, che hanno assistito al tentato omicidio.
Vortici di rumori spesso d’origine sintetica (“Motorcade”), partiture complesse ed elaborate (“Clockwork”), concitazione riprodotta attraverso il correre di archi e percussioni (“Run Enrique Run”). Il nervoso intrico di suoni riproduce non solo la tensione, ma anche lo scomporsi di frammenti di visione che sembrano ridurre a brandelli la conoscenza dei fatti (si ascolti “President and Decoy”).
Qua e là l’agitazione soffoca il canto (come in “Tightening Circle”). Il sentimento, invece, emerge solo a tratti, come in “Enrique and Veronica”, in cui il motivo dei fiati pare salire lentamente dalla quiete che lasciano le percussioni temporaneamente spente; “Epilogue” è un malinconico pizzicato che cresce lentamente per poi tornare a spegnersi; in “The President Is Safe” è la serietà a fare la parte del leone.
La colonna sonora e i suoi colori sono ben sintetizzati nel conclusivo “Vantage Point End Title”, che mesce fiati, echi vocali, ovviamente percussioni. Quasi un compendio che sottolinea le caratteristiche di una OST che non coinvolge emotivamente in forma di album, ma che serve efficacemente il film che accompagna, strumento basilare nel definirne lo stile generando apprensione.
