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30 Set2010

Il compleanno

Scritto da Valentina Alfonsi . Pubblicato in Cinema

cover_compleanno.jpgAndrea Chenna
Il compleanno (2009)
Warner Chappel Music Italiana
6 brani – Durata: 30’ 12”

 

Vuole essere un melodramma (Douglas Sirk è un modello dichiarato), ambisce a colpire al cuore con violenza sentimentale raccontando l'esplodere di passioni e desideri: Il Compleanno di Marco Filiberti sceglie un terreno insidioso e si getta sugli spettatori con una sfrontatezza forse eccessiva. Il rigore indispensabile perché una storia come questa – di fuochi che divampano nelle anime portando amore e morte – non si sfaldi e sappia davvero toccare il pubblico, viene a volte a mancare, soprattutto quando sulla scena non ci sono il talento e la preparazione di Michela Cescon o Maria De Medeiros ma l'inconsistenza acerba del giovane Thyago Alves che, per inciso, nella vita non fa l'attore ma il modello ed è dunque del tutto legittimato a stare come un pesce fuor d'acqua su un set di tale difficoltà.
Il film venne presentato nel 2009 alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Controcampo Italiano ottenendo una buona accoglienza ma impiegando poi quasi un anno per raggiungere le sale, sia pure con una distribuzione piuttosto limitata. Peccato, perché, malgrado qualche eccesso formale, a Filiberti va comunque riconosciuto un calore sincero verso i propri personaggi, una fiducia piena verso il genere scelto e una fluidità di racconto molto piacevole, arricchita anche da una certa dose di leggerezza e ironia; la colonna sonora – affidata all'oboista e compositore Andrea Chenna, attivo anche in teatro – privilegia la languida espressività degli archi: la versione 2 di "Remix (Il costume giallo)" si avvale del violino aspro di Giacomo Agazzini mentre la sinuosità del pezzo introduttivo "Le Verità nascoste" è affidata al violoncello di Claudia Ravetto.
La selezione proposta sull'album della soundtrack è essenziale: solo sei brani (di cui uno, "Francesca", che è il nome del personaggio di Maria De Medeiros, di appena 43 secondi) che conducono l'ascoltatore dall'irruenza sinfonica del già citato "Le verità nascoste" e soprattutto del "Finale" alla lenta, dilatata, cupa sospensione di "Sito archeologico".
Malgrado la stringatezza della tracklist del cd, che raccoglie le sole tracce originali, la musica è molto presente, spesso quasi invasiva, sulle immagini del film e vanno citate almeno le scene accompagnate da "Maledetta primavera" di Loretta Goggi e l'apertura che vede i protagonisti a teatro per assistere al Tristan und Isolde di Richard Wagner, opera che funge – per dirla con le parole del regista – "da leitmotiv drammaturgico e musicale della storia".

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Daniela Bocconi

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