02 Apr2010
Invictus
Kyle Eastwood, Michael Stevens
Invictus (id. - 2009)
New Line Records/Sony Classical 79404391692
18 brani (9 di commento + 9 canzoni) – Durata: 47' 00”
Una poesia pragmatica, quella di Eastwood e del suo Mandela interpretato da Morgan Freeman, che non a caso nei versi di Invictus, breve poema di William Ernest Henley cerca e trova la motivazione giusta per non soccombere alla disperazione.
Altrettanto semplice e concreta è la musica, curata ancora una volta da Michael Stevens e Kyle Eastwood: l'"Invictus Theme", già ampiamente discusso sui mezzi di informazione come "plagio", o più probabilmente omaggio, di “O Sole Mio”, ha la scarna essenzialità che era già in Gran Torino, per citare un titolo della filmografia recente di Eastwood, e viene ripreso nella canzone "9000 Days", inclusa nell'album anche in versione acustica, alla cui scrittura ha partecipato anche l'attuale moglie di Clint, Dina Ruiz Eastwood.
Puliti e diretti sono pure i titoli della tracklist: "Thanda (Love)", uno dei pezzi più coinvolgenti ed emozionanti, "Inkathi (Time)", "Xolela (Forgiveness)"; centrale è anche il "Madiba's Theme" dedicato alla figura, soprattutto privata, di Mandela e stilisticamente in linea con i brani più dolci e appassionati delle colonne sonore di Eastwood (dal "Claudia's Theme" degli Spietati al "Katie's Theme" di Potere Assoluto).
Ad affiancare Eastwood jr. e Stevens, sono stati scelti gli Overtone, gruppo sud-africano composto da sette giovani elementi che per Invictus interpretano brani propri ("Colorblind") e canti popolari, come "Shosholoza", intonato dai tifosi per incitare la squadra nel segmento del film incentrato sulla finale. Bella, infine, "Victory", eseguita dal Soweto String Quartet.
Niente di particolarmente inedito nelle forme cinematografiche e musicali dunque, in Invictus, ma l'insieme di note e immagini è incisivo ed efficace: Eastwood è sempre più temerario nella scelta di temi e argomenti, e sempre più rilassato, sereno, quasi pedagogico, nella messa in scena dei contenuti.
