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02 Lug2025

Pillole di Note: Focus sull’etichetta La-La Land Records

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Cinema

logo la la land records new

Pillole di Note: Focus sull’etichetta La-La Land Records

La rubrica ‘Pillole di Note’, ossia recensioni più o meno brevi di alcune colonne sonore sia del passato che del presente, questo mese rianalizza l’etichetta americana La-La Land Records: https://lalalandrecords.com/

cover the godfather part2 50thanniversary

Nino Rota
Il Padrino – Parte II (The Godfather Part II, 1974) 
La-La Land Records LLLCD 1652
CD 1: 38 brani – Durata: 73’31”
CD 2: 26 brani – Durata: 63’40”

Il nostro enfant prodige Nino Rota (1911 – 1979) si aggiudicò uno dei sei Oscar andati al Mafia Movie per eccellenza della Storia del Cinema di Francis Ford Coppola, insieme all’esemplare capostipite del 1972 sulla saga della famiglia Corleone, Il Padrino – Parte II: oltre al premio alla migliore colonna sonora, condiviso ingiustamente con Carmine Coppola (1910 – 1991), il compositore italoamericano, autore delle score di Apocalypse Now, I ragazzi della 56^ strada, Giardini di pietra, tutti diretti dal figlio Francis Ford, l’Academy Award lo premiò come Miglior Film, Miglior Attore non Protagonista (Robert De Niro), Miglior Regista, Miglior Sceneggiatura non originale e Miglior Scenografia. Rota e Coppola ottennero anche la nomination ai Bafta e ai Golden Globe. Il sequel de Il Padrino (di cui potete leggere qui la nostra recensione dello score) viene narrato musicalmente dal primo CD che contiene la partitura reale, finalmente in una smagliante versione integrale – quella pubblicata su disco all’epoca contenente 14 brani è presente in apertura del secondo CD, oltre a dodici pezzi di source music arrangiati e diretti da Carmine Coppola, includenti una registrazione con la voce di Nino Rota durante le recording session –, con alcune pagine che profumano di atmosfere Felliniane (“Intermezzo”, “Fredo Brings the Bread/Ola’s Death/Roth Is Next/Busetta’s Death) e altre più movimentate alla Jerry Goldsmith, diremmo insolite nel carnet rotiano (“Fredo’s Panic”), difatti assenti nella pubblicazione discografica originaria e alcune di esse proprio non finite nel montaggio finale. Come nel caso della OST del primo film, il materiale compositivo di Rota inedito è davvero tanto e notevole, come ascoltare una colonna musicale tutta nuova; il contributo di Carmine Coppola è correlato ad alcuni sparsi movimenti danzanti, pagine ballabili o marce commemorative o funerarie (in totale nove brani) come era accaduto in parte per la prima pellicola, pertanto, come racconta Francesco Lombardi nel necessario e favoloso libro “Nino Rota – Storia del mago Doppio e della fata Giglia” (da noi recensito): << […] Così, di fronte all’invadenza del padre di Coppola, Carmine, che intende comporre anche questa volta alcuni motivi di contorno e aspira al ruolo di coautore di tutta la colonna, Nino si oppone con forza. Alla fine ottiene almeno che nei titoli compaia unicamente Musica composta da Nino Rota. Il Maestro però non può sapere che poi, dopo la fine dei credits, quando oramai il pubblico si è alzato e compaiono i loghi del copyright del film, in caratteri non troppo grandi si leggerà: Additional Music By Carmine Coppola. E tanto basterà a elevare al rango di coautore il padre del regista…>>. Lo score iconico del primo e del secondo Padrino è Rota, punto e basta! E ciò è innegabile, non soltanto ascoltando le melodie entrate di diritto nell’immaginario collettivo, perfino quelle di Source Music (sette in coda al primo CD) scritte sempre dall’eclettico Rota (una meraviglia il GlennMilleriano “The Forties”) e i cinque pezzi di musica aggiuntiva, comprensivi della variante alternativa “Ninna-nanna a Michele” interpretata da Nino Palermo in lingua sicula e in sola versione orchestrale. Simpaticamente nostalgica alla Santo & Johnny o alla Piedone di Guido & Maurizio De Angelis il brano “The Godfather Epilogue”.  

cover last action hero remastered expanded limited edition

Michael Kamen
Last Action Hero – L’ultimo grande eroe (Last Action Hero, 1993) 
La-La Land Records LLLCD 1645
CD 1: 29 brani – Durata: 72’35”
CD 2: 23 brani – Durata: 72’36”

Peccato veramente che Michael Kamen ci abbia lasciato troppo presto – se n’è andato nel 2003 all’età di 55 anni per un attacco cardiaco – perché ci avrebbe potuto elargire altre pregiate partiture, con il suo stile unico e inconfondibile già dalla prima cellula musicale, quali quelle per la saga di Arma letale, Robin Hood – Il principe dei ladri, Highlander, Band of Brothers, i primi tre film di Die Hard o Brazil. Ancora una volta La-La Land Records fa il suo bel colpo gobbo e ci offre la OST completa, con 37 brani a fronte dei 12 dell’album originale dei ’90 (presente in coda al secondo disco), più 3 tracce di musica addizionale, dell’action fantasy adrenalinico Last Action Hero – L’ultimo grande eroe con Arnold Schwarzenegger diretto da John McTiernan, una specie di La rosa purpurea del Cairo di Alleniana memoria sotto testosteroni con cammei fantasiosi e cinefilo citazionisti divertentissimi – la trama: grazie ad un biglietto magico del cinema, un ragazzino appassionato di film blockbuster viene trasportato nel mondo immaginario del suo personaggio di film d’azione preferito, ovvero Jack Slater alias Schwarzenegger –. Kamen confeziona una partitura in parte sinfo-rock alla Jon Bon Jovi (vedi il folleggiante sinfonismo hard metal Fast and Furious “River Chase”: sono addirittura 7 i chitarristi e 4 i bassisti interpellati a suonare nello score), in parte richiamante i suoi interventi in film similari per pretesto e situazione quali i succitati Arma Letale o Die Hard, non dimenticando soprattutto L’ultimo boy scout - Missione: sopravvivere (vedi “Benedict With Dogs”, “Jack Hamlet” con uno stralcio dell’Hamlet di Sir William Walton). Le tracce “Jack the Ripper”, “Ticket” e “Danny” sono co-composte con Buckethead. Romanticamente armoniosa la traccia “Kiss”, perché non di sole sparatorie e machismi vive questo racconto super gasato.

cover jurassic park3 remastered

John Williams/Don Davis
Jurassic Park III (Id. – 2001) 
La-La Land Records LLLCD 1653
CD 1: 25 brani – Durata: 77’40”
CD 2: 26 brani – Durata: 75’18”

Non c’è Dinosauro al mondo (estinto ovviamente eppure fantascientificamente riportato in vita dal suo DNA presente nel sangue di una zanzara intrappolata nell’ambra) che possa essere ricordato o ammirato senza la Sua Musica per antonomasia, quella del titano John Williams, che per il primo Jurassic Park dell’amico Steven Spielberg nel 1993 ha tirato fuori dal magico cilindro dei suoi temi subito memorabili, l’ennesimo gioiello che nessuno può dimenticare, cinefilo o meno. Quindi non può esistere sequel del primo Jurassic (Park o World cambia poco) senza l’iconico leitmotiv williamsiano. Coerentemente anche la terza avventura del 2001, per la regia di Joe Johnston con il ritrovato Sam Neill, William H. Macy e Téa Leoni, di uomini prede dei più famelici e disparati dinosauri pur credendosi stupidamente loro stessi i veri predatori, ha il suo focus portante fornito fantasticamente dai temi di Williams, contornati da nuove ideuzze di quel certo Don Davis, eccellente mastro cesellatore di score super adrenaliniche sinfo-elettronico-percussive da restare a bocca aperta (parlo della trilogia di Matrix), di cui da molti anni si sono perse sciaguratamente le tracce compositive. Davis inanella una sequenza infinita di pagine, in cui carica a pallettoni le sezioni degli ottoni e delle percussioni, altamente tensive (“Nash Calling” con eccelso tema eroico nuovo di Davis sul finire), iper dinamiche (“Cooper’s Last Stand”, “Tiny Pecking Pteranodons”, “Clash of Extinction”, la corale al fulmicotone “Billy Oblivion”), delicate (“Tree People”) e descrittive (“Isla Sorna Sailing Situation”, “Bone Man Ben”), celandosi tra le trame williamsiane che prendono il sopravvento com’è giusto che sia, ogni tanto sparando il colpo di cannone che squarcia il cielo dei dinosauri infuriati (specie gli Pteranodonti che in questo terzo capitolo abbondano). C’è perfino Randy Newman con la canzone “Big Hat, No Cattle”. Presente sia l’album dell’epoca nel primo CD che la score integrale in coda al primo e nel secondo CD, più molto materiale alternativo.

cover beverly hills cop 3 new

Nile Rodgers/Harold Faltermeyer
Beverly Hills Cop III - Un piedipiatti a Beverly Hills III (Beverly Hills Cop III, 1994) 
La-La Land Records LLLCD 1661
38 brani – Durata: 67’02”

I fan duri e puri di Axel Foley hanno attesa la bellezza di 31 anni per poter ascoltare lo score completo della terza avventura poliziesco goliardica di quel mascalzone senza peli sulla bocca e senza regole ma dal cuore d’oro (a modo suo), l’ispettore di polizia di Detroit, perennemente in trasferta a Beverly Hills a sventare il crimine di turno, sempre affiancato dai fidi ispettori di Los Angeles, William “Billy” Rosewood e John Taggart (anche se in questo terzo capitolo il suo è un cammeo). Le musiche furono affidate dal regista John Landis a Nile Rodgers (classe 1952) chitarrista, compositore, arrangiatore e produttore discografico statunitense, creatore del gruppo simbolo della disco music, gli Chic, e autore di alcune colonne sonore negli anni ’80 – ’90, tra cui la tanto attesa in versione integrale Il principe cerca moglie, sempre con Eddie Murphy protagonista indiscusso. A parte il memorabile tema originale di Harold Faltermeyer che si ascolta in una versione funky-disco in “Axel F (version 1)” e qui e là (fighissime le versioni orchestrali in “Secret Room/Axel In Mirror” e "Axel & Dave/Axel, Ellis & Dave"), la partitura di Rodgers si può benissimo annoverare tra le migliori anni Ottanta marcatamente sinfo-disco-pop, con la sua massima esplosione al calor bianco in “Chop Shop Raid” e “Raid On Truck” eseguite dalla perfetta Hollywood Studio Symphony, con orchestratori del calibro di Mark McKenzie, Pete Anthony, John Kull e Patrick Russ a donar il loro tocco di qualità. I brani di punta, oltre il succitato, sono “Axel Saves the Kids (version 3)”, il leitmotiv del parco a tema in cui si svolge buona parte del film, “Welcome To WonderWorld”, composto dai mitici e compianti Richard M. e Robert B. Sherman (Do You Remember Mary Poppins?), “Annihilator 2000” e “Janice Falls In Love”. Il CD presenta una serie di brani addizionali dello score di Rodgers, 12 brani che si ascoltano come musica diegetica nel parco giochi dei fratelli Sherman e di altri autori e 4 demo.  

  

  

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Daniela Bocconi

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