Pillole di Note: Focus sull’etichetta Moviescore Media

Pillole di Note: Focus sull’etichetta Moviescore Media
Ci focalizziamo ancora una volta, nella nostra ben nota rubrica ‘Pillole di Note’, sull’etichetta svedese Moviescore Media, recensendo le loro nuove pubblicazioni stampate sia in formato fisico che in digitale: (https://moviescoremedia.com/newsite/):
![]()
Robin Hoffmann
Treasure Trackers (Id. - 2024)
Moviescore Media MMS24035
36 brani – Durata: 77’00”

Un Goonies ambientato ad Halloween con un trio di alunni delle scuole medie parecchio disadattati, uniti per indagare sul leggendario tesoro della loro cittadina, incappando così in un’antica maledizione. Il pluripremiato giovane compositore Robin Hoffmann (classe 1984) per il corto A Father’s Job, uno tra i più richiesti orchestratori statunitensi, compone una partitura totalmente in stile sinfonico anni ’80 – ’90 (eseguita ottimamente dalla compagine di novanta elementi Bratislava Symphony Orchestra) – più un Bruce Broughton di Piramide di paura che un John Williams di Hook –, per questa avventura adolescenziale. Molte le pagine descrittive e agitate, con uso sfrenato di mickeymousing (l’apprezzabile “Escaping the Lava” e la solenne e adombra al contempo “The Gold”, con finale eroico), e il tema mistico/imponente portante che svetta nell’iniziale “Welcome To Carterville” (qui la bravura come orchestratore di Hoffmann risalta in maniera notevole). Il leitmotiv in versione delicatamente leggera e amichevole lo si ascolta in “Phone Call” e “Reunion and Finale”, per non parlare dell’inciso natalizio williamsiano di “Christmas in Carterville” o del crescendo broughtoniano, con la ricapitolazione di tutti i temi del film, negli “End Credits”.

Timothy Williams/The Lazours
Your Monster (Id. - 2024)
Moviescore Media MMS24042
14 brani – Durata: 27’00”

La dolcissima e gentile attrice Laura Franco riconquista la sua possente voce dopo una sequela di accadimenti spiacevoli nel momento stesso in cui si ritrova dinnanzi ad un mostro terrificante, però assai affascinante, che risiede nell’armadio di casa sua (La Bella e la Bestia docet). Lo score originale per questa commedia horror romantica è affidato a Timothy Williams (Pearl, Bagman, Mistura) e le canzoni ai The Lazours (la scanzonata e pop Off Broadway “My Stranger” e la folle swingante jazzy pop “Little Miss Polka Dot”, interpretate egregiamente dalla bella e brava protagonista Melissa Barrera). Tim Williams, tra pagine leggere per chitarra solista (“Meet Laura”) o pianistico orchestrali alla John Barry (“You Look Really Nice”), entrambe derivative leitmotivicamente dalle canzoni, e alcune tensivo adrenaliniche (“Meet Monster”, “Stay Here”, “Opening Night” con piano e violoncello a primeggiare su rombanti percussioni campionate), serve coerentemente la pellicola. Vivamente lodevole “Goodbye Monster”.

Matthijs Kieboom
Like Tears in Rain (Id. - 2024)
Moviescore Media RB04004
22 brani – Durata: 55’00”

Il documentario sulla figura affascinante e ancora più carismatica dei ruoli stessi interpretati al Cinema del compianto attore Rutger Hauer (1944 – 2019) – il titolo del film la dice lunga sulla celeberrima battuta madre di Blade Runner, “…come lacrime nella pioggia” inventata dall’attore olandese stesso durante le riprese del cult di Ridley Scott – attraverso la lente della regista e figlioccia Sanna Fabery de Jonge, che ne svela tanti segreti sulla vita privata e professionale. Matthijs Kieboom è un giovane compositore olandese (classe 1985), più volte premiato e nominato, con all’attivo diverse serie TV, corti e film, il quale sa perfettamente passare da situazioni più intimiste (il silvestriano “Love of My Life”, l’adagio di “Rutger’s Childhood”, la rarefazione commovente di “Time To Die” e “See Ya Next Time”, il crescendo degli archi e ritmiche sintetiche in “Film Factory”) a quelle più popolari e spensierate (il minimalismo di “Meeting Rutger” o il pop rock di “Adventure” o la delicatezza della chitarra, del piano e del violino di “Monique and Rutger”), usando ambienti orchestrali, synth e acustici insieme.

Edwin Wendler
Mafia Wars (Id. - 2024)
Moviescore Media MMS24040
20 brani – Durata: 63’00”

Action thriller su di un ex detenuto che viene rilasciato esclusivamente per essere costretto a far parte di un’unità sotto copertura di sei uomini per spiare alcuni mafiosi, purtroppo restando solo ad adempiere questo incarico visto che gli altri cinque vengono tutti uccisi. Edwin Wendler (classe 1975), esperto nel commentare molti film di Genere e autore di musica addizionale per i rinomati Non-Stop (con Liam Neeson), X-Men: Days of Future Past e The Nice Guys (con Russell Crowe), scrive uno score oscuramente tonante, iper dinamico ed epicamente muscolare (“Money and Drugs (Main Title From Mafia Wars)” o “A Day in the Life of Rome”), dai tratti zimmerriani, anzi più alla Lorne Balfe (vedi “Warehouse Shootout” e “Vatican Showdown”: i pezzi più interessanti per struttura timbrica). Il tema portante campeggia maggiormente e più chiaramente in “Terry”.

Andrew Morgan Smith
Average Joe (Id. - 2024)
Moviescore Media MMS24041
15 brani – Durata: 34’00”

Un marine diventa allenatore di una scuola superiore e inizia a prendere una posizione legale ben precisa per difendere la libertà religiosa di tutti. Le musiche sono di Andrew Morgan Smith (Jeepers Creepers 3, Bunker, The Old Way) e sanno passare con estrema franchezza da panorami orchestrali pastorali classici (“Sent Away”) ad alcuni sintetici drammatico tensivi moderni (“Battles”, “Average Joe”), in cui lo strumento che prevale sopra tutti è la chitarra acustica, anche impastata ad un sinfonismo marcato (“You Brought This On Yourself”, “Making A Chance”, “I Need To Finish This”). Epicamente variopinti “Inspiration” e “They Moved”.

Corey Wallace
Cursed Friends (Id. - 2022)
Moviescore Media MMS24043
14 brani – Durata: 29’00”

Film per la TV horror grottesco su quattro amici che si svegliano la notte di Halloween rendendosi conto che il gioco di predizione del futuro a cui hanno giocato nel 2002 si sta avverando in modi inquietanti e mortali. Lo score sinfonico del giovane Corey Wallace (classe 1982) (Supercell, Claw, Siberia) è un compatto e divertente insieme di melodie mefistofeliche bizzarre alla Danny Elfman (“M.A.S.H.”) o Christopher Young (perfino Alan Silvestri delle Storie incredibili di cui questa pellicola potrebbe essere una costola narrativa), in cui spunta il leitmotiv sinfonico (“Cursed Friends (Main Titles)”, “A New Day” o la sarabanda impazzita di “Snake Bite and the Core Three” e la scary music sbieca di “Werewolf’s Nails”). Una delle tracce più arzigogolate e stimolanti è la goldsmithiana “The S.C.H.A.C.K.” e la tuonante e paurosa “Possessed”.
