Paolo Fresu vince il «Premio Internazionale Cicognini»
Paolo Fresu vince il «Premio Internazionale Cicognini»

Il Premio, fondato e diretto dal maestro Davide Cavuti, è organizzato dal «Centro Studi Nazionale Cicognini», in collaborazione con la «Biblioteca Luigi Chiarini» del «Centro Sperimentale di Cinematografia» e con il sostegno del Comune di Francavilla al Mare.
È il maestro Paolo Fresu il vincitore dell’edizione 2024 del «Premio Internazionale Cicognini», fondato e presieduto dal maestro Davide Cavuti. Nel corso della sua carriera, il noto compositore e musicista jazz ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il “Nastro d’argento” per le musiche del film “L’Isola” di Costanza Quatriglio, il “Ciak d’oro” per la migliore colonna sonora per “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi, una nomination ai “David di Donatello” per le musiche del film “Centochiodi” di Ermanno Olmi, oltre alla nomination ai “Nastri d’argento” per “Il più crudele dei giorni” di Ferdinando Vicentini Orgnani. Nel 2005, riceve anche una nomination per il Latin Grammy Awards 2005. L’Università degli Studi di Milano-Bicocca, nel 2013, ha conferito al maestro la Laurea honoris causa. Non mancano, inoltre, i numerosi riconoscimenti nell’ambito jazzistico. Fresu vanta una straordinaria carriera artistica, con incisioni, premi ed esperienze varie che lo hanno imposto a livello internazionale, collaborando coni più grandi musicisti internazionali. Il “Premio Internazionale Cicognini” è organizzato dal “Centro Studi Nazionale Cicognini”, istituzione di musica applicata alle immagini, fondata nel 2011 dal maestro Davide Cavuti per omaggiare il genio compositivo di Alessandro Cicognini (classe 1906), simbolo della musica cinematografica del neorealismo e autore di opere sinfoniche e liriche, e autore di oltre trecento colonne sonore per alcuni dei capolavori del cinema italiano e internazionale. Il premio è realizzato in collaborazione con la «Biblioteca Luigi Chiarini del Centro Sperimentale di Cinematografia» di Roma e il Comune di Francavilla al Mare.
«Sono fiero di ricevere il Premio Internazionale Cicognini», ha dichiarato il maestro Paolo Fresu «Quando si riceve un premio si è sempre felici, in particolare lo sono in questo caso perché parliamo di un personaggio che ha attraversato la storia del cinema con la scrittura delle musiche da film, che io amo moltissimo. Riceverlo, nella sua città, per me è un grande onore». Il noto compositore e musicista jazz ha ricordato, infine, Cicognini come «un grande compositore e un maestro che ha disegnato quella strada in cui in seguito tanti altri, forse addirittura apparentemente più conosciuti, sono potuti entrare. La musica di Cicognini, come la musica di tanti compositori di allora, era una musica estremamente reale; c’era un grande mestiere, inteso con la “m” maiuscola, e c’era una grande capacità di andare oltre, di vedere le cose con una visione poetica che poi era estremamente funzionale ai film che venivano musicati».
«Il “Premio Internazionale Cicognini” è una manifestazione nata in collaborazione con prestigiose istituzioni cinematografiche e musicali che ringrazio per il supporto e la disponibilità; il nostro obiettivo è quello di diffondere soprattutto al mondo dei giovani, le opere del maestro Alessandro Cicognini, personaggio straordinario del mondo della musica da film e non solo», ha dichiarato il maestro Davide Cavuti, compositore e presidente del «Premio Internazionale Cicognini».
Sotto la direzione del maestro Cavuti, nel corso degli anni, il prestigioso riconoscimento è stato conferito a grandi compositori del cinema come i “Premi Oscar” Ennio Morricone, Nicola Piovani, Michael Giacchino e Dario Marianelli, i compositori cinematografici quali Franco Piersanti, Bruno Zambrini, Pino Donaggio, Michel Portal, Manuel De Sica, Detto Mariano, Umberto Scipione, Tullio De Piscopo, oltre a musicisti di fama mondiale come Uto Ughi, Enrico Rava, Bob Mintzer, Fred Hersch, e ad artisti internazionali che hanno ricevuto lo “Special Award” come Scott Henderson, John Surman, Gloria Gaynor.
Per la “Sezione musica classica”, è stato assegnato uno “Special Award” al pianista e compositore franco-cipriota Cyprien Katsaris, che vanta collaborazioni con le più prestigiose istituzioni mondiali quali “Berlin Philarmonic”, “Staatskapelle Dresden”, “Cleveland Orchestra”, “NHK Symphony Orchestra” (Tokyo). Una menzione speciale del “Premio Cicognini 2024” è stata, inoltre, conferita al progetto «Henry Mancini: un “abruzzese” a Hollywood», ideato da Paolo Di Sabatino e a Monica, Felice e Chris Mancini, figli del grande compositore americano originario di Scanno, in occasione del centenario della sua nascita.
Francavilla al Mare si conferma “città della musica da film”: tra i suoi illustri concittadini, ci sono infatti noti compositori di colonne sonore che nel passato sono nati e hanno vissuto nella città adriatica tra cui, oltre al celebre Alessandro Cicognini (1906-1995), il compositore e direttore d’orchestra Ettore Montanaro (1888-1962), autore di colonne sonore per film interpretati da Alberto Sordi, Silvana Pampanini e il maestro Bruno Zambrini, nato a Francavilla al Mare nel 1935, autore di colonne sonore per numerosi registi del nostro tempo e di celebri canzoni interpretate da Gianni Morandi, Patty Pravo, Domenico Modugno.

Alessandro Cicognini è stato il simbolo della musica cinematografica del neorealismo e autore di opere sinfoniche e liriche; nel corso della sua carriera, ha composto oltre trecento colonne sonore ed è stato l’autore delle musiche di straordinari capolavori del cinema, collaborando con registi quali Alessandro Blasetti («La corona di ferro», «4 passi fra le nuvole», «Prima comunione», «Peccato che sia una canaglia»), Vittorio De Sica («Sciuscià», «Ladri di biciclette», «Umberto D.», «Miracolo a Milano», «Il giudizio universale») e per i maggiori registi della sua epoca (Mario Monicelli, Steno, Luigi Comencini, Camillo Mastrocinque).
(Foto concesse da Pietro Nissi e dal «Centro Studi Nazionale Cicognini»).
